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Interviste

I Giocattoli, Intervista

Giovanni Panebianco

Abbiamo in serbo diverse novità che non vediamo l’ora di svelare. I Giocattoli

Edito da Giungla Dischi, il debut album de I Giocattoli, Machepretendi, è emerso come uno dei lavori più interessanti del 2018 in ambito Indie Pop. Li abbiamo contattati su Facebook, in pieno tour promozionale, per sapere qualcosa in più riguardo il loro universo giocoso.

Come nascono I Giocattoli e come mai avete optato per questo nome per la band?
I Giocattoli nascono per puro divertimento. Il nome deriva dallo scopo del giocattolo, ovvero “educare divertendo”. Ci piaceva quel tipo di contrasto che ci ha subito fatto ricordare le nostre canzoni dai testi malinconici accostati a musiche dinamiche.

Che significato ha il titolo del vostro disco, Machepretendi?
Direi un significato piuttosto ordinario. Il nostro è un disco sincero, privo di pretese. Con questo debutto abbiamo voluto semplicemente mostrare noi stessi per quello che siamo. Se piacciamo bene, se non piacciamo anche. D’altronde, ma che pretendi?

Il disco è stato prodotto, tra l’altro, da Carota de Lo Stato Sociale. Come avete attirato la sua attenzione?
Abbiamo soltanto mandato una mail con dei provini che avevamo fatto. Ci ha risposto subito, il giorno dopo, contro ogni aspettativa. Tutto quello che è venuto dopo fa parte di un’esperienza bellissima, grazie appunto alla professionalità di Carota ed Hyppo (dei Keaton, altro produttore del disco, ndr).

Quali sono gli artisti a cui vi ispirate o che vi hanno influenzato? Pensiero personale: in “Nonostante Noi” non posso fare a meno di sentire una tocco molto Management Del Dolore Post-Operatorio.
Beh, amiamo il Management Del Dolore Post-Operatorio e siamo anche amici di Luca (Romagnoli, cantante della band, ndr). Ma fondamentalmente ciò che ci accomuna è la New Wave e il cantautorato italiano, che sono le nostre due vere ispirazioni.

L’ottava traccia è “Verde”, una cover dei Diaframma. Come mai questa scelta?
Perché è una canzone che ci apparteneva particolarmente. Non potevamo non farla nostra.

Progetti futuri? Avete già altri brani in cantiere?
E’ uscito da poco “Non E’ Caracas” in collaborazione con Cimini e Boris Ramella. Anche questa è stata un’esperienza straordinaria. Adesso stiamo già lavorando ad altri pezzi ed abbiamo in serbo diverse novità che non vediamo l’ora di svelare.

Concludiamo con il saluto di rito ai lettori di SOund36.
Un abbraccio giocattoloso a coloro che seguono SOund36.

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