Cookie Policy

SOund36

Il meglio del 2012 per Claudio Lodi

Annalisa Nicastro

SOund36 vi presenta il meglio della musica del 2012, attraverso 4 PLAYLIST che spaziano dal mainstream agli emergenti passando per gli indipendenti. Insomma c’è n’è per tutti i gusti, gustatevele in questo inizio d’anno.

Il meglio del 2012 per le orecchie e gli occhi di Claudio Lodi:

1) Anglagard – Vilijans Oga
Dopo tanti anni gli Anglagard, provenienti dalla Svezia, si presentano con un nuovo album, l’ultimo album era uscito nel 1994.
4 lunghi brani di una intensità ed emozioni veramente difficile da trovare ultimamente in giro negli ascolti. Spaziando dal progressive rock alla musica classica riescono a creare un album si complesso ma che crea anche una intensa voglia di ascoltarlo seduti in poltrona per godere fino in fondo ogni singola nota.

2) Rush – Clockwork Angels
Dal 1974 questa band imperversa nel rock passando dal metal al progressive al rock.
Partiti con sonorità stile Led Zeppelin arrivano al 2012 con ben 18 album alle spalle con questa nuova opera che conferma ancora una volta la loro enorme vena compositiva.
Un concept album dove i testi del batterista Neal Peart parlano di steampunk, città perdute  ed un orologiao che impone la precisone.

3) Big Big Train – English Electric Part One
Lo ammetto non conoscevo la band e mi è stata consigliata su facebook in una pagina dedicata al progressive. Ma l’amore è esploso immediatamente, un vero e proprio colpo di fulmine. Progressive Rock allo stato puro, potente, melodioso e un viaggio all’interno della terra d’inghilterra con i suoi paesi le sue strade.

4) Alcest – Les Voyages de l’Ame
Neige, il compositore e mente della band, considera gli Alcest e la musica che eseguono come un viaggio nei ricordi della sua infanzia vissuta in un paese molto lontano costellato di fate, colori, forme e suoni che nel mondo di adesso non esistono. Nati come band black metal ora spaziano praticamente in qualsiasi forma musicale. Les Voyages de l’Ame è appunto un viaggio che ti avvolge con le sue spire musicali e con la mente ti porta nei posti da Neige descritti. Un capolavoro sia musicale che sensoriale

5) Dec Burke – Paradigms & Storylines
Avevo già conosciuto la chitarra e le tastiere di Dec quando ha suonato con i Darwin’s Radio ma il suo album Paradigms & Storylines mi ha veramente colpito. La sua musica è cosmica, aperta, a volte scura e triste ma piena e avvolgente. Un piccolo gioiello da ascoltare nei giorni nuvolosi e freddi per farsi riscaldare.

6) Steven Wilson – Get all you deserve
Registrato a Teatro Metropolitan di Mexico City, il 13 Aprile Get all you deserve racconta il tour mondiale per l’album Grace For Drawing uscito nel 2011. Unendo brani sia del suo ultimo album che del suo primo album Insurgentes. Steven che non ama tantissimo andare in tour preferendogli la vita in studio (basta vedere le centinaia di lavori di rimasterizzazione che ha eseguito negli ultimi due anni) qui si diverte a fare il direttore d’orchestra grazie alla grande band che è riuscito a comporre. Quindi grande musica e grande registrazione per uno dei migliori Live di questo anno.

7) Neil Young – Psychedelic Pill
Alla veneranda età di 67 anni, Neil Young è ancora perfettamente in grado, come ha fatto per tutta la sua carriera immensa, di sconvolgere il mondo del rock con dei piccoli capolavori, se non a volte con delle pietre miliari che solcano il cammino del Rock (vedi il brano Rocking in a Free World). Psychedelic Pill è la dimostrazione di come il “Rock and Roll can never die”, lo cantava lui stesso decenni fa. Due Cd che spaziano tra la grande psichedelia che la mente di Neil Young ha contribuito a creare. Lunghe cavalcate psichedeliche e distorte con in mezzo spruzzi di country. Semplicemente capolavoro.

8) Led Zeppelin – Celebration Day
Cosa dire? nel 2007 i Led Zeppelin si riuniscono, esattamente il 10 dicembre 2007, per celebrare il padrone della Atlantic Records da poco tempo deceduto. Ci sono voluti ben 5 anni perché Jimmi Page decidesse di pubblicare questa registrazione. Ma il tempo speso ad attendere è stato ripagato da forse uno dei loro migliori Live mai pubblicati. In piena forma la band ha suonato come non mai con potenza e precisione. Robert Plant ha saputo con maestria gestire la sua voce nelle prove piu difficili regalando ai loro fans due ore di grande Rock !

9) It Bites –  Map of The Past
Dopo 4 anni dal loro The tall Ship, che vedeva il ritorno degli It Bites dopo un decennio di pausa, la band si presenta nel 2012 con Map of The Past, un viaggio a ritroso nell’inghilterra del 1900 che parte da una vecchia foto di famiglia ritrovata. Come sempre dimostrano grande bravura e capaci ancora di saper scrivere brani eccezionali e mai banali.

10) The Former Life – Electric Stillness
Andrea De Nardi e Matteo Ballarin, già musicisti in forza alla band di Aldo Tagliapietra, decidono di formare la Band Former Life e mettere dentro tutta la loro musica e creatività acquisita negli anni. Tirano fuori un ennesimo gioiello musicale ai quali l’italia ultimamente e per fortuna ci si sta abituando. Un album completo e suonato con maestria che non sente la mancanza di una band completa. Progressive Rock e Fusion al massimo del loro livello. Da ascoltare e da supportare! I ragazzi meritano tantissimo

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

error: Sorry!! This Content is Protected !!