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Recensioni

Gui Amabis – Miopia

Amiamo le particolarissime emozioni che la musica brasiliana è in grado di suscitare.

Artista decisamente interessante che appartiene a una delle ultime generazioni di cantautori carioca, Gui Amabis, dopo l’uscita dell’album Ruivo em sangue (Rosso di sangue), uscito nel 2015, propone “Miopia”, quarto disco della sua discografia.
“Miopia” è un CD che sicuramente conferma il talento personale del brasiliano di San Paolo e l’originalità delle sue canzoni. Brani come “Ar Condicionado”, “Espirito Acrobático”, “Mais um Whiskey”, “Contravento” sono la risultante di un modo di fare musica istintivo che si fa guidare dal sentimento più profondo. Peraltro, pur non mancando di quella patina di dolce malinconia che è tipicamente brasiliana i nove brani oltrepassano, senza dimenticarla, la dimensione musicale tradizionale del paese sudamericano e si proiettano verso un sound apprezzabile universalmente.
Gui Amabis instaura un colloquio intimo e continuo con l’ascoltatore; le canzoni scorrono lievi tra suggestioni morbide e pacate, sonorità delicate perlopiù acustiche e accurati arrangiamenti. Sottolineature di chitarra elettrica distorta qua e là, peraltro, ci ricordano che il modo di fare musica amabisiano è ambivalente: lo sguardo fugace dell’autore alla tradizione brasileira, in “Miopia”, lascia il posto allo sguardo ben più convinto che lo stesso Amabis proietta verso sonorità pop e rock diverse da questa e del tutto personali. Anche le parole che accompagnano i vari brani appaiono intime e descrittive del microcosmo personale del cantautore brasiliano; esse invitano alla riflessione grazie anche alla voce suadente di Amabis.
Una considerazione finale sui due brani dell’album che ci sembrano maggiormente esemplificare la dualità musicale di Amabis: “Quase um vinho bom” si muove con stravaganza tra i suoni acustici e quelli acidi della chitarra elettrica gravitando verso atmosfere che potremmo forse definire psichedeliche; “Miopia”, in finale di disco, risente molto della tradizione carioca: in questo brano, il suono dolce emanato dalle corde della chitarra classica ci cattura regalandoci le particolarissime emozioni che la musica brasiliana è in grado di suscitare.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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