Cookie Policy

Sound&Vision

Green Day’s American Idiot @ Teatro Della Luna, Assago (MI)

Noemi Cilenti
Scritto da Noemi Cilenti

Green’s Day American Idiot, debutta in Italia il rivoluzionario musical di Billy Joel Amstrong

Lo spettacolo più atteso dell’anno, strepitoso, ribelle e folle. Un modo per la Generazione Y – i cosiddetti Millenials – di fare ritorno agli anni dell’adolescenza, quando i Green Day avevano fatto il boom e lo smalto nero alle unghie era sinonimo di “ascolto musica rock punk, eh già!”.
Green’s Day American Idiot ha debuttato a livello nazionale il 21 e il 22 gennaio al Teatro Coccia di Novara e dal 26 gennaio fino al 12 febbraio sarà presentato al Teatro Della Luna di Assago (Milano).
Il musical, recitato in italiano, è accompagnato da una strepitosa band dal vivo e raccontato con canzoni originali da talentuosi artisti, alcuni al loro primo esordio.
Coprodotto da STM – Scuola del Teatro Musicale, Fondazione Teatro Coccia e Reverse Agency, con il sostegno di Fondazione CRT, lo spettacolo si avvale della regia di Marco Iacomelli, dopo “Next To Normal” (sempre diretto da Iacomelli nel 2015) introducendo nel teatro italiano musicale contemporaneo quella rivoluzione che aspettavamo da tempo. In scena si esibiscono 21 interpreti e 4 musicisti in un travolgente ed emozionante viaggio costruito in 21 canzoni dei Green Day tratte dagli album “American Idiot”, “21st Century Breakdown” e l’inedita “When It’s Time”.
“Green Day’s American Idiot” racconta la crescita di tre giovani amici, Johnny (“Jesus of Suburbia” interpretato dal Ivan Iannacci), Will (Luca Gaudiano) e Tunny (Renato Crudo), alla ricerca di un senso della loro vita in una società fortemente influenzata dai media, intossicata e senza prospettive. Ribelli e incerti sull’amore, annoiati e arrabbiati per una nazione che non li rappresenta, i tre ragazzi, figli della generazione degli anni ’90, dopo pomeriggi insoddisfatti tra birra e schifezze decidono di lasciare la periferia e andare in città.
Ma alla partenza Will scopre che la sua ragazza Heather (Angela Pascucci) è incinta, e partono solo Jhonny e Tunny. Quest’ultimo, durante il viaggio si ritrova davanti a spot patriottici e decide di arruolarsi nell’esercito per andare a combattere in medio-oriente e sensazionale sarà il suo incontro con Extraordinaty Girl (Giulia Dascoli).
In una meravigliosa atmosfera scenografica (creata da Gabriele Moreschi, citando anche graffiti di Basquiat) arricchita da un accurato gioco di luci di scena, la storia si concentra sulle speranze di Jhonny, St. Jimmy (il suo alter-ego ribelle, interpretato da Mario Ortiz) che lo spinge nel baratro della droga, e Whatsername (Natascia Fonzetti) una ragazza che incontra tra le strade della città e da cui rimane fortemente affascinato.
Un’esibizione provocante, avvincente e sincera. Ivan Iannacci al suo primo debutto dà il meglio di sé, istintivo come se quel palco gli appartenesse da sempre, l’interpretazione di Natascia Fonzetti (dopo esibizioni come “Priscilla La Regina del Deserto” e “Fame”) è a dir poco rivoluzionaria, così ricca di emozione e profonda rabbia. Una concentrazione di fantastici talenti, musica dal vivo e scenografia creativa: un musical ribelle, che richiama una certa malinconia a noi Millenials, e che vale la pena di un bis.

Articolo e Foto di Noemi Cilenti

Ringraziamo la Reverse Agency e il Teatro della Luna per averci ospitato

About the author

Noemi Cilenti

Noemi Cilenti

Scrivere e fotografare sono sempre state le mie più grandi passioni, che con il tempo si sono unite per formare la mia professione definitiva. Amante del caffè e della cucina, non posso fare a meno delle riviste e della musica. Il mio eroe nel mondo della musica? David Bowie.

error: Sorry!! This Content is Protected !!