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Sound&Vision

Gnut – Na Cosetta

Bruno Pecchioli
Scritto da Bruno Pecchioli

Ci lasciamo cullare dalla poesia e dalla pienezza di voce e parole di Gnut

Un luogo piccolo e intimo nel cuore del quartiere Pigneto, a Roma, e un artista che di cognome fa Domestico ed è così che ha intitolato il suo ultimo EP. Volti familiari, cibo e vino buoni, amici e artisti speciali che a fine concerto spengono le candeline per festeggiare un anno in più.
Voi come ve la immaginate la dimensione “casa”? Io l’ho sempre sperata più o meno così.
Il cantautore napoletano Claudio Domestico, in arte Gnut, è stato protagonista della serata di giovedì 21 settembre 2017 a ‘Na Cosetta.
Subito “Dimmi cosa resta”, poi “Il resto del corpo”, primo singolo estratto dall’EP Domestico, canzone nata in un pomeriggio pigro, ispirata dal peso della testa della sua compagna sulla propria spalla.
“Il mio petto è una grotta di luce, un posto per stringersi e dormire, la mia pancia è una valle di fiori, per dare ai tuoi occhi i colori che ami, per dare al tuo naso i profumi che cerchi”.
Ci lasciamo cullare dalla poesia e dalla pienezza di voce e parole.
“Semplice”, “Solo una Carezza”, “Non è tardi” “Il dubbio”, sul palco con Gnut una grande band: Marco Caligiuri alla batteria, Valerio Mola all’ ukubass, Gianluca Capurro a chitarra elettrica e cori. Una formazione di tutto rispetto, che mette in luce arrangiamenti davvero belli, eppure resto affezionata al Gnut chitarra e voce, la dimensione speciale con la quale l’ho conosciuto, anni fa, che si crea per pochi minuti sulle note di “Amore Fermati” di Fred Bongusto e “Credevo male”.
Poi ancora, insieme alla band, “Uocchie senza core” anteprima del nuovo disco in uscita e “Nu peccato”.
“Uocchie senza core”, come tutte le canzoni del disco che sta per uscire, sono su testo di Alessio Sollo, incantevole penna che ha firmato anche “L’ammore ‘o vero”, una delle canzoni più belle che l’amore abbia mai ispirato, che ha chiuso, insieme a “Controvento”, una serata semplice e speciale, di quelle che speri riaccadano ancora.

Articolo di Paola Varricchio,
Foto di Bruno Pecchioli
Gnut @ ‘na Cosetta, 21 settembre 2017

About the author

Bruno Pecchioli

Bruno Pecchioli

Bruno "Pek" Pecchioli. Romano per nascita e tradizione.
Fotografo per consapevolezza e necessità.
Viaggiatore periodico.
Ferocemente dipendente da ciò che meraviglia.
E la musica è meraviglia. Sempre. Until the end.

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