Recensioni

Gli ELEFANTI si presentano così…

Avatar
Scritto da Red

Il primissimo impatto è di ascoltare, italianizzando il tutto, un bel disco – in italiano ovviamente – dei White Stripes. Che poi si chiamava “Elephant” il loro album di successo. E che sia dunque un rimando ed una citazione inseguita, voluta, cercata…e messa in opera? Voce dunque al due bergamasco ovvero Francesco “Shamble” Arciprete e Matteo “Teo” Belloli. Voce agli ELEFANTI che scendono in campo con un esordio dal titolo eloquente “Noi siamo Elefanti”. Una batteria e una chitarra: la ricetta dev’essere per forza quella. Melodie pop, perchè tra amore e società in crisi, è di pop che stiamo parlando. E, giusto per non sminuire le attese di chi ha in testa il suono e l’immagine del duo garage di Detroit, allora su tutto il disco impera la voce con distorsione annessa. Insomma il clichet è perfettamente ricamato avendo però dalla loro belle melodie e scelte di arrangiamento che si lasciano ricordare e sostengono il tutto con dinamiche e carattere. Incisivo il singolo di lancio corredato anche di video dal titolo “Nel Vorice (non è facile)” ma personalmente punterei l’indice di maggior gusto sul brano “4 Lire” (nostalgia canaglia che mi riporta a “Mille lire al mese” di Gilberto Mazzi) che – riportandoci un po’ alla mente dei Foo Fighters vecchia maniera – gli ELEFANTI ci cantano la crisi e questa società edonistica capace di decidere tutto per noi…ed è per questo che la voce di Shamble recita “…con le mie 4 lire…decido come morire…”
Gli Elefanti dunque solleticano il mio appetito, quello di rock garage a stelle e strisce, quello che vuole il pop da college adolescenziali ma anche la bella scena indie italiana che – anche in questo caso – si depura dall’elettronica ormai divenuta banalissima e usata ovunque. Gli ELEFANTI puntano alla sincerità? E ci riescono quasi totalmente…se non avessero il distorsore sulla voce quasi ovunque probabilmente il target sarebbe raggiunto totalmente. Chiudiamo la review con l’ultimo brano il cui disegno melodico della strofa, incalzante scenario metropolitano di cassa e sostenuti di chitarra, lascia alla bocca quel maledetto sapore di appetito…
Buon calcio di inizio ragazzi…

About the author

Avatar

Red

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi