Cookie Policy

Interviste Soundcheck

Gians, Intervista

Annalisa Nicastro

non c’è cosa più bella di dare forma a un’emozione attraverso una canzone, e vedergli prendere vita

Ciao Gianluca presentati ai lettori di SOund36
Ciao! Mi chiamo Gianluca Modanese, in arte Gians, ho 21 anni e vengo da Cesenatico, un paese della Romagna che si affaccia sull’Adriatico! Da quando sono bambino ho sempre amato la musica, mio babbo mi faceva ascoltare i Beatles quando ancora ero dentro la pancia, quindi tutto è stato da subito molto naturale, se così possiamo dire.
Ho iniziato a suonare la batteria a 4 anni, anche se all’inizio la consideravo più un passatempo che una vera passione. A 10-11 anni ho iniziato ad ascoltare gruppi come blink-182, Nirvana, Sum-41, Foo Fighters, che hanno alimentato dentro di me la voglia di potermi approcciare con il pubblico, suonare per le persone e non semplicemente per i muri di casa mia. Per questo a 13 anni sono entrato in un gruppo del mio paese, con il quale ho fatto diverse date in giro per la Romagna.
A 17 anni però c’è stato il colpo di fulmine: ho “scoperto” la chitarra, imparando le basi da autodidatta iniziando così anche a comporre le mie prime canzoni. Da qui in poi le mie influenze musicali si sono avvicinate sempre di più al pop, ho iniziato ad ascoltare Ed Sheeran. Cesare Cremonini, Bruno Mars, Oasis e la mia ultima scoperta è stato Charlie Puth, al quale mi ispiro molto in fase di scrittura.
Attualmente frequento l’università, studio Lingue Occidentali ad Urbino, ma la musica rimane sempre la mia priorità e il mio più grande sogno.
Questa mia passione per la musica mi ha anche portato ad aprire una pagina instagram (@giansofficial) dove posto regolarmente cover e foto riguardanti la mia musica, nella quale ho raggiunto quasi 60.000 followers.

Sei arrivato a comporre il tuo primo album Universo Mobile, lo aspettavi da tanto questo momento?
E’ stata una grandissima emozione pubblicare il mio primo album, un momento che sognavo da quando ho iniziato a scrivere canzoni! Se devo essere sincero però, è stato anche totalmente inaspettato.. Nel senso che i primi tempi scrivevo più per divertimento che per altro, le mie canzoni non erano un gran che (anzi erano piuttosto bruttine) e soprattutto erano in inglese, perché ancora avevo questa idea che cantare in inglese fosse più “professionale”.
Due anni fa però, inaspettatamente, ho scritto la prima canzone dell’album “Universo Mobile” e da li in poi è come se fosse scattato qualcosa.. Come se la mia vena compositiva avesse iniziato a pulsare per davvero, è stato tutto in discesa.. Sono un cantante che scrive moltissime canzoni, quasi una al giorno, ma ne scarto altrettante , sono molto autocritico e pignolo con me stesso! Nonostante la scrittura, composizione e registrazione delle 15 canzoni dell’album sia stata abbastanza faticosa, posso dire che è stata un’esperienza incredibilmente appagante: non c’è cosa più bella di dare forma a un’emozione attraverso una canzone, e vedergli prendere vita.

C’è un messaggio particolare che vuoi lanciare con questo album e vuoi che arrivi ai tuoi ascoltatori?
Non sono uno di quei cantanti che vogliono trasmettere messaggi sulla situazione politica attuale, o sui problemi nel mondo. Sinceramente quando scrivo mi ispiro più ad esperienze personali e sentimentali che ho avuto, cercando di trasmettere le emozioni che provo in quel momento. L’obbiettivo della mia musica è questo, creare immagini nella testa dei miei ascoltatori, fare si che possano relazionare le loro esperienze alle mie. Penso che questo sia uno degli aspetti più importanti della musica: poter stabilire una sorta di contatto con l’ascoltatore.
La cosa più bella di una canzone è quando sembra stia parlando di te, quando invece chi l’ha scritta non ti conosceva neanche.
Se dovessi trovare un messaggio da lanciare, direi che questo album può servire certamente come stimolo per chiunque abbia la mia stessa passione, come stimolo a non mollare mai e inseguire i propri sogni con costanza.

E’ già uscito Universo Mobile?
Si, Universo Mobile è uscito il 15 gennaio ed è disponibile in tutti gli eStore online: iTunes, Spotify, Google Play, Amazon. Tra poco sarà disponibile ordinare anche la copia fisica.

Qualche nome della scena musicale che ti ha influenzato parecchio?
Come detto in precedenza, il mio primo amore è stato il Punk-Rock.
Nella mia adolescenza ho ascoltato tantissimi gruppi di stampo molto più energico rispetto alla mia musica attuale: blink-182, Nirvana, Sum-41, New Found Glory, Simple Plan, Foo Fighters, A Day To Remember, Green Day.
Con il passare del tempo, mi sono poi avvicinato alla musica Indie/Rock, ascoltando Arctic Monkeys, The Wombats, Kasabian, Oasis, Imagine Dragons.
Negli ultimi anni invece sono entrato in contatto con il pop vero e proprio, le mie più grandi ispirazioni sono Ed Sheeran e Charlie Puth, ma ascolto anche il pop italiano di Cesare Cremonini.
Credo che tutte queste influenze in modo più o meno marcato vengano fuori nella mia musica, anche se il genere che prevale è sicuramente il pop.

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

error: Sorry!! This Content is Protected !!