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Gary Lucas @ Museo del Rock (Cz)

Scritto da Red

Il suo incontro artistico magico con Jeff Buckley è destinato a entrare nella storia della musica…

Un altro evento straordinario al Museo del Rock di Piergiorgio Caruso. Il 26 aprile avremo nostro ospite un chitarrista d’eccezione come Gary Lucas. Chi è Gary Lucas? Definito dalla stampa specialistica internazionale: “il chitarrista migliore e più originale in America” (David Fricke, Rolling Stone 2006); “un chitarrista fuoriclasse leggendario” (The Guardian, dicembre 2005); “l’eroe della chitarra dell’homo sapiens” (The New Yorker, gennaio 2007), “forse il miglior chitarrista elettrico vivente” (Daniel Levitin); “uno dei più innovativi e stimolanti chitarristi in attività” (fRoots, marzo 2002).
E non solo questo. Gary Lucas, chitarrista, compositore, produttore discografico, docente di master, statunitense è tra i migliori interpreti della scena musicale internazionale.
Dopo aver conseguito la laurea in Anglistica alla Yale University si dedica alla sua prima passione, la chitarra, che suona già a 9 anni.
Il suo talento emerge definitivamente nella Magic Band di Captain Beefheart negli anni ’80 con virtuosi assoli storici. Rimane nella band per qualche anno per poi dedicarsi alla carriera solista girando il mondo anche con una band da lui fondata, i Gods and Monsters.
Un incontro artistico magico però è destinato a entrare nella storia della musica, quello con Jeff Buckley che avviene proprio il 26 aprile del 1991, esattamente 27 anni fa, in occasione di un concerto tributo al cantautore fondamentale del folk-rock Tim Buckley, padre di Jeff.
Da qui un perfetto sodalizio tra i due che ci regala perle come “Grace” e “Mojo Pin” di cui sono coautori e che fanno parte di “Grace” unico disco di Jeff Buckley che, purtroppo, muore poi nel 1997 a soli 30 anni nel fiume Wolf a Memphis, tragico destino per un cantautore che è stato salutato come uno degli artisti più promettenti della sua generazione da artisti come Bob Dylan e Robert Plant.
Di quell’incontro, e di come nacquero nei mesi a venire quelle struggenti canzoni, parla il libro di Lucas intitolato “Touched by Grace – La mia musica con Jeff Buckley”, titolo anche del concerto al Museo del Rock, un racconto appassionante pubblicato nel 2012. Ma non basta ancora, Gary Lucas annovera tra le sue prestigiose collaborazioni, per citarne solo alcune, Leonard Bernstein e altri nomi del calibro di John Cale, Lou Reed, Iggy Pop, Patty Smith e Nick Cave. Del 2014 è anche la sua collaborazione con Peter Hammill, membro fondatore dei Van der Graaf Generator e mostro sacro del progressive inglese, che porterà all’uscita dell’album “Other World”, apprezzatissimo da pubblico e critica. E non possiamo tralasciare, infine, la sua lunga esperienza nelle sonorizzazioni di films, sia legati al muto che al sonoro, che lo elegge a pieno titolo pioniere di questo genere, a partire da “The Golem – How he come into the world” opera solista portata in tutto il mondo, sin dal debutto live del 1989 al Next Wave Festival della Brooklyn Academy of Music.
Lucas continuerà poi negli anni a realizzare nuove sonorizzazioni di film fra cui “Vampyr” (1932) di Carl Dreyer, “Frankenstein” (1931) di James Whale, “Spanish Dracula” (1931) del regista brasiliano di culto Jose Mojica Marins, fino al capolavoro di Coffin Joe “This Night I Will Possess Your Corpse” ed al classico surrealista di Luis Buñuel “El Angel exterminador”.
In questo nuovo evento al Museo del Rock, organizzato da Mary Cosco, Gary Lucas sarà accompagnato dalla voce e chitarra di Emilio Sorridente e dalla sua band di cui abbiamo avuto modo di apprezzarne il talento recentemente al museo nella sua grande e unica performance con Twink, il famoso batterista della scena psichedelica inglese.
Emilio Sorridente, produttore del concerto, vanta anch’egli molte altre interessanti e importanti collaborazioni nel mondo del blues e del rock (Roberto Ciotti, Will Tang & Patrick Murdoch, Sasha Torrisi, Black Seeds, Encelado).
La sua band è composta da Enzo De Masi e Michelangelo Nasso con la speciale partecipazione della vocalist Ilenia Surace. Il suo nuovo e coinvolgente album “From The Shell”, di matrice psichedelica, è uscito in vinile per RNC Music/Self e ha vinto il Best Vinyl Award 2016 per la miglior copertina in vinile in Italia, opera di Carmelo Marturano e Doc Murdàka. Quasi interamente strumentale, l’album si chiude con ‘Love will find you’, canzone scritta a quattro mani con Michael Orzek e masterizzata da Andy Jackson, sound engineer dei Pink Floyd.

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