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Sound&Vision

Gabriella Martinelli @ Monk

Bruno Pecchioli
Scritto da Bruno Pecchioli

Voce sicura, calda e versatile, una delle voci piu’ importanti e promettenti dell’odierno panorama musicale italiano.

Gabriella Martinelli, cantautrice di origini pugliesi anche se ormai romana d’adozione, ha presentato domenica sera al Monk la sua seconda fatica dal titolo “La pancia è un cervello col buco”. Per farlo, ha scelto un format originale, quello del “concerto al tramonto”: un format decisamente “estivo” che ha visto infatti Gabriella presentarsi sul palco – in formazione rigorosamente full band – alle 19.58. giusto in tempo per il tramonto, quindi.
Artista a tutto tondo dalla spiccata personalità, Gabriella si è confermata come uno dei nomi più interessanti tra le nuove leve del cantautorato femminile italiano raccontandoci, pezzo dopo pezzo, le storie che compongono il suo nuovo album.
Un album intenso ed elegante che ha i colori, i suoni ed i sapori del suo sud. Un album, che narra di donne dal carattere timido e racconta le mille sfaccettature di quei luoghi che hanno formato la crescita professionale ed artistica della cantante pugliese.
Con voce sicura, calda e versatile, Gabriella ha difatti alternato sul palco del Monk sonorità blues e raggae fondendole col tango e la ben nota e vivace taranta pugliese.
Insomma, un sound apprezzabilissimo, con una decisa e quantomai ricercata vena ironica che ha tenuto incollati i presenti alle comode poltrone sistemate per l’occasione.
Intende vivere – e per sua stessa ammissione – di sola musica, Gabriella e, per nostro conto, ci sentiamo di appoggiare appieno il suo ideale per quella che è da considerarsi una delle voci piu’ importanti e promettenti dell’odierno panorama musicale italiano.
Articolo e Foto di Bruno Pecchioli
Gabriella Martinelli @ Monk, 22.4.2018

 

About the author

Bruno Pecchioli

Bruno Pecchioli

Bruno "Pek" Pecchioli. Romano per nascita e tradizione.
Fotografo per consapevolezza e necessità.
Viaggiatore periodico.
Ferocemente dipendente da ciò che meraviglia.
E la musica è meraviglia. Sempre. Until the end.

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