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Sound&Vision

Francesco Buzzurro @ Napoli Jazz Winter 2017

Francesco Buzzurro: l’essenza della Musica con la sola chitarra

“La chitarra è il mezzo che mi consente di viaggiare e di portarmi a Voi”. Con queste semplici parole Francesco Buzzurro ha salutato il numerosissimo pubblico che è venuto ad applaudirlo nel primo concerto del Napoli Jazz Winter 2017 che si è tenuto nella magnifica Basilica di San Giovanni nel pieno del centro storico di Napoli, rassegna organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano.
E di viaggi Francesco Buzzurro ne ha fatti tanti. Ha iniziato ad imparare a suonare a soli 6 anni (la prima chitarra fu un regalo di suo padre), e da allora non l’ha più lasciata e che ancora oggi lui considera il mezzo che gli consente di viaggiare e di portare la sua musica in tutto il mondo. Cresciuto ad Agrigento, profondamente innamorato della sua Terra, oggi è considerato tra i più apprezzati e poliedrici chitarristi italiani, votato dalla rivista di settore “Musica Jazz” come uno dei più talentuosi del panorama musicale internazionale. Undici dischi venduti in tutto il mondo (gli ultimi due album “Il quinto elemento” e “Heart of Emigrants” presentati anche durante il concerto), tantissime le esibizioni al fianco di Artisti internazionali come Toots Thielemans, Diane Schuur, Arturo Sandoval, Vince Mendoza, Frank Foster, Horacio “El Negro” Hernandez, Richard Smith solo per citarne alcuni, e diverse collaborazioni con grandi Artisti italiani come Lucio Dalla, Renzo Arbore, Ornella Vanoni, Fabio Concato, Antonella Ruggero. Oggi, oltre a numerosi concerti in Italia e in tutto il mondo, insegna al Conservatorio di Salerno, tiene lezioni al Dipartimento riunito di Chitarra all’Università della California del Sud di Los Angeles e all’Università della California del Sud di Los Angeles e all’Università della Musica di Corfù in Grecia.
Il concerto è stato assolutamente strepitoso: la chitarra nelle sue mani diventa davvero una piccola orchestra come anticipato durante la presentazione dal suo produttore Alfredo Lo Faro, che lo accompagna durante le sue tournée in giro per il mondo. La musica di Buzzurro è una musica speciale in quanto è un Artista che affascina con una tecnica, un virtuosismo, un’originalità nel suonare questo strumento che sono, senza ombra di dubbio, unici al mondo. Partendo da un profondo studio della musica classica e della conoscenza accurata della musica popolare e folk del mondo, unitamente all’amore, iniziato a soli 13 anni, per la musica jazz, Francesco Buzzurro è capace, grazie ad un talento straordinario, di trasformare ogni brano in una creazione originale, senza alcuna barriera o filtro, perché come lui stesso ha espresso” “in un certo momento della mia vita ho deciso di suonare a modo mio. Mi piace confrontarmi con territori diversi, mettermi alla prova. Filtro la musica che amo con il mio background, la adatto, la ri-arrangio, rendendola personale e unica “.
Brani come “Fragile” (grandissimo successo di Sting), “Granada”, gli storici “Yesterday” e “Obladi Oblada” e tanti altri successi dei Beatles, seguiti da bellissimi riarrangiamenti di brani difficilissimi come “Libertango” o standard jazz come “All of me” (in una versione originalissima che fa subito pensare all’atmosfera di New Orleans) e “Rapsodia in Blu” di Gershwin suscitano infiniti applausi da parte del numerosissimo pubblico presente. Oltre alla magia di brani del suo ultimo Album “Quinto elemento”, e di un omaggio alla canzone napoletana, c’è stata una grande emozione all’ascolto del brano “Heart of Emigrants” (Cuore degli emigranti) che l’Artista ha dedicato a tutti i Migranti del mondo, alle loro storie e al loro desiderio di cambiare in meglio la propria vita. Inaspettato ma graditissimo l’arrivo sul palco di una delle giovani promesse del canto jazz Fabiana Martone che si è esibita con il Maestro Buzzurro in una splendida versione di “She’s lovely “famoso successo di Stevie Wonder.

Articolo di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno – Spectra Foto


About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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