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Recensioni Soundcheck

Frah Quintale – Regardez Moi

Ilaria Lupi
Scritto da Ilaria Lupi

“Regardez Moi”, l’album d’esordio di Frah Quintale, lo street rapper che cavalca l’onda del “cantautoRap”

Si chiama “Regardez Moi” ed è il nuovo album del rapper bresciano Frah Quintale (classe ‘89), uscito il 24 novembre per la label indipendente Undamento HQ e prodotto da Ceri, 365 giorni riassunti in una tracklist composta da 10 brani.
Il disco non è di certo una completa novità per i fan di Frah Quintale, che ne hanno avuta anticipazione grazie alla raccolta “Lungolinea”, speciale playlist Spotify creata dallo stesso Frah Quintale, un vero e proprio excursus tra brani, parti strumentali e messaggi vocali che prendono concretezza in Regardez Moi.
Al primo ascolto l’album non può non riportare alla mente quello stile definito “cantautorap” da Dargen D’amico (rapper, produttore e dj italiano), una sorta di rap emozionale che racchiude tematiche personali e intimiste, un genere che sta spopolando nel 2017 grazie ad artisti come Coez e Carl Brave x Franco 126.
La tracklist si apre con il brano “8 miliardi di persone”, si parla di un amore o per meglio dire della sua fine, di quelli dove ci si è spesi senza freni che inevitabilmente finiscono col grande dolore di non riconoscersi più, che si sintetizza nel verso:

“Tu mi parli io ti guardo come se fossi su un altro pianeta
siamo così diversi così distanti che non so più nemmeno chi ho davanti
puoi confondere anche gli altri si ma non me
che potrei scriverti a occhi chiusi come il mio nome”

E allora come risollevarsi dal dolore? Come poter tornare a stare bene? La risposta è contenuta nel brano “Floppino”, basta diventare un computer per potersi riformattare fino a “disinstallare” il proprio amore. Inevitabile per gli appassionati di cinema il riferimento al film Eternal Sunshine of the Spotless Mind (Se mi lasci ti cancello) dove i due protagonisti (Jim Carrey e Kate Winslet) si sottopongono all’eliminazione dei ricordi collegati alla loro storia d’amore.
L’album è la sintesi perfetta di un anno di vita, un racconto intimo su persone e luoghi, entrambi da conoscere, amare e abbandonare.
Con un linguaggio diverso dal solito cantautorato d’amore ci sentiamo trasportati dentro una realtà senza filtri, di quelle che chiunque ha vissuto almeno una volta. L’abbandono della propria città d’origine con l’amore e l’odio che ci lega ad essa (“Nei treni la notte”), l’abbandono della persona amata quando ci si rende conto che è troppo tardi per tornare indietro ma soprattutto l’abbandono dal proprio io precedente per permetterci di prendere consapevolezza di ciò che di lì in poi vogliamo diventare.
In copertina troviamo un collage di foto scattate nell’anno ormai passato che va a comporre una sagoma con una testa gigante e sproporzionata, per racchiudervi dentro tutto quello che è stato e che nonostante tutto, rimane. Il titolo “Regardez Moi” è ispirato ad una scritta realizzata dallo street artist Filippo Minelli su un palazzo bresciano degli anni ’90, costruito e mai terminato.
A tutti coloro che si sono dunque affezionati al “cantautorap” del buon Coez io consiglio vivamente l’ascolto di questo album il cui titolo ci aiuta a definire con precisione la scrittura ma anche la personalità di questo rapper: “Regardez Moi (guardatemi) questo sono io e questo è quello che faccio, può piacervi o meno ma è tutto vero”.

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Ilaria Lupi

Ilaria Lupi

“Nasco in radio con un paio di cuffie e un microfono. Morirò ascoltando i Pink Floyd.”

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