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Recensioni

FOCUS: SING ALONG (parte terza)

Annalisa Nicastro

Le scelte fortunate di alcuni rapper che si son stufati di rappare

Chiamatelo evoluzionismo: godetevelo oppure indignatevi e battetevi il pezzo per il dolente cambiamento, eppure sempre più artisti stanno virando verso bruschi cambiamenti estetici, approcciando un flow più melodico e cantato rispetto al convenzionale flusso ritmato di rime. I puristi gridano allo scandalo, parlano di “annacquamento tecnico”, senza capire che ciò era più che prevedibile. Con o senza vocoder ed autotune, l’hip-hop è man mano divenuto sempre più simile al pop, probabilmente spodestandolo del tutto in questi ultimi anni. Ecco alcuni esempi per dimostrarlo.

Parte terza

Young Thug, 1017 Thug (2013)

Fresco quanto indecifrabile, Young Thug ha raggiunto la notorietà col recente 1017 Thug, un lavoro che ne mostra tutte le potenzialità così come tutte le pecche e le lacune sulle quali lavorare. La sua assurda capacità di modulare la propria voce (con o senza autotune, riesce a mutarne la resa sonora in maniera sconvolgente) a volte genera melodie notevoli, ma spesso cade in palesi stonature, denotando tutta l’immaturità dell’interprete. C’è tantissimo da lavorare ancora, ma le potenzialità sono affascinanti.

“Condo Music” (Feat. MPA Wicked)

Rich Homie Quan, Still Going In Reloaded (2013)


Atlanta è il principale vivaio di talenti che galleggiano tra rap e cantato; oltre a Future, Ca$h Out e Young Thug, Rich Homie Quan ha guadagnato le luci della ribalta grazie all’edizione Reloaded del suo mixtape Still Going In. Grazie alla sua storia particolare (restituito alla musica dopo un anno di carcere), il suo stile è spesso votato all’introspezione, pur non disdegnando motivi orecchiabili, freschi e gioiosi. “Type Of Way” ha in tal senso fatto centro, diventando una hit virale che ha generato una guerra contrattuale attorno all’appena 23enne.

“Type Of Way”

Patrizio Corda

Continua nel prossimo numero!

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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