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Fist Of Zen – Plutonium Baby

Annalisa Nicastro

“Fist of Zen” è il nuovo video dei Plutonium Baby tratto dal debut album “Welcome to the Weird World” uscito nel 2013 per la Vida Loca Records.
E’ stato girato e montato da Panta, batterista punk ed autore di cortometraggi premiati nei festival di tutto lo Stivale.
Le scene sono state riprese in un vecchio furgone scassato parcheggiato nel cortile dello STRIKE – Spazio Pubblico Autogestito di Roma, con i murales di Hogre, Sten ed altri writers sullo sfondo.
Le riprese con il green-screen, armati di pistole laser e siringone da pasticcere carico di fluido trans-dimensionale, invece sono state fatte nei locali del Centro Anarchico Malatesta all’Esquilino.
Ci siamo ispirati agli effetti speciali artigianali ed ai colori super sgargianti dei video di certa new-wave primi anni ’80 e li abbiamo combinati con sprazzi di fantascienza trash e reminiscenze optical anni ’60, il tutto con una fotografia fatta di colori sparati, contrasti, fuori fuoco e primissimi piani. Qualcosa, insomma, che fosse in sintonia con i nostri suoni.
Il 21 novembre presenteremo il video allo STRIKE, con un concerto insieme ai nostri amici I Magneti ed i Dirty Jobs.

Credits:
Regia e montaggio di Panta (youtube.com/robertopantaloni)
Riprese di Panta, Eve la Blonde e Massimo Di Folco
Fotografia di Eve la Blonde
Line producer: Laura Buschi
Vfx artist: Claudia Coppa
Color Correction: Marco Giliberti
Grafica: Paulette Du
Fist of Zen è un brano scritto ed eseguito da Plutonium Baby.
Biografia Plutonium Baby

…la Troma è lieta di presentarvi il folle sanguinolento epico horror PLUTONIUM BABY del maestro del terrore d’oltreoceano Ray Hirschman….ops! NO! Non siamo oltreoceano e non stiamo parlando di cinema!
La location è un quartiere a sud-est della città eterna e i protagonisti sono una ragazza e due ragazzi – Daniela Black Guitarra delle Motorama e i due ex-Cactus, Filippo e Federico.
Chitarra/batteria/synth, voci reverberate e distorte è la line-up da cui nasce un incrocio di punk, wave e garage.
Il loro primo lavoro viene pubblicato a settembre del 2011 dall’etichetta madrilena Ghost Highway Records in edizione limitata di 340 vinili ed è un 7 pollici split Margaret Doll Rod/Plutonium Baby seguito poi da una raccolta di 4 pezzi su cassetta colorata prodotta dalla Welcome in the Shit Records.
A settembre del 2013 esce il primo lavoro su lunga distanza per la Vida Loca Records “Welcome to the Weird World”. Mentre un anno dopo, in occasione del Cassette Store Day, l’etichetta teramana Welcome in the Shit fa il bis pubblicando una seconda cassetta “Weird World Outtakes and Other Cadavres Exquis”, una raccolta di 8 tracce tra outtakes, alternate versions e pezzi inediti.

LINE UP:
Black Guitarra: guitar/vox/synth
Feith Da Grave: drums/vox
Fil Sharp: synth/ vox / guitar

Biografia Panta
Panta: nasce terzino sinistro sui polverosi campi di provincia. A vent’anni si improvvisa batterista punk, calcando i palcoscenici di tutti i (peggiori) quartieri della capitale. Attore fallito, si ricicla, alla fine degli anni ‘90, come regista. Ha all’attivo una quindicina di cortometraggi e una famiglia numerosa. Esordisce alla regia insieme a Andrea Paoli con la tetralogia dei “Cortomuti”, comprendente “Poveracci”, “Amore in pezzi”, “Deborah” e “Pista segreta” che partecipano a diversi festival nazionali. Con “Amore in pezzi” vince “Cortoroma 2000”, con “Pista segreta” vince “Filmare 2000” e il “Morbegno Film Festival 2001”. Parallelamente realizza, in collaborazione con Fez e Michela, “Strisce”, un’animazione con pupazzi di pongo che partecipa ad una trentina di festival in Italia e all’estero, vincendo numerosi premi (“Visioni italiane” di Bologna, “Valsusa Film festival”, “Festival di Casteggio”, “Festival del corto in Sabina”, “Cortotrailer” di “Videotecnica”, “Opere nuove” di Bolzano, “Premio Troisi” di S. G. a Cremano, ecc.). Dopo alcuni anni di pausa riprende l’attività nel 2008 realizzando “Il ladro” e, in collaborazione con Ewelina Spasowicz, il videoclip del pezzo “Su su su” del gruppo i Magneti. Nel 2012 realizza “Fototessera” che vince il premio per la miglior fotografia al festival Torino Ribelle.

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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