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Recensioni

Fantastic Negrito – Please don’t be dead, Deluxe ed

Gigi Fratus
Scritto da Gigi Fratus

Posso dire con certezza che erano anni che non mi capitava di essere travolto e sconvolto da un disco come questo. Una vera perla.

Mi accingo ad ascoltare per la prima volta la musica di Fantastic Negrito e lo sto facendo ormai da due giorni… Si potrebbe definirlo fantastico oppure meraviglioso ma sarebbe estremamente riduttivo. Si potrebbe definirlo semplicemente un capolavoro ma sarebbe riduttivo pure questo termine. Quindi, come definire un album di questa grandezza? Semplicemente senza utilizzare alcun aggettivo ma passando attraverso le emozioni che suscita. Una canzone dopo l’altra, un brano dopo l’altro.
La musica che esce da Negrito ti cattura, cattura la tua anima e ti rende partecipe di ogni singola nota, di ogni parola cantata.
Posso dire con certezza che erano anni che non mi capitava di essere travolto e sconvolto da un disco. Una vera perla.
L’album si apre con “Plastic Hamburgers” che è pure il singolo deciso per far decollare i consensi verso questo lavoro. Ritmi più rockeggianti che blue’s, con suoni molto 70’s, che ricordano in qualche modo gli Zeppelin. Indubbiamente una buona scelta atta ad attirare l’attenzione degli ascoltatori, personalmente non la migliore. La voce di mister Xavier Amin Dphrepaulezz aka Fantastic Negrito ricorda per molti versi Prince (vedi Bullshit anthems); l’utilizzo che ne fa è geniale e gioca molto sull’interpretazione.
In “Dark Windows”, brano dedicato all’amico Chris Cornell, il cantato è struggente e ti colpisce come un pugno nello stomaco già nella versione elettrica ma, in quella acustica è un vero colpo al cuore… la voce si erge a protagonista assoluta e non può lasciare indifferenti.
Tra le mie preferite ci sono “A boy named Andrew” e “The duffler” entrambe hanno un sound estremamente orecchiabile e dei chorus che hanno la capacità di entrarti in testa e martellarti qualunque cosa tu faccia. La versione deluxe contiene 5 brani acustici, reinterpretati magistralmente, come già accennato, e dove la voce la fa da assoluta padrona. I cinque brani prescelti sono più che efficaci ed acquistano tutti una nuova veste, nuove sonorità ed un nuovo appeal. Album quindi godibilissimo e senza alcun cedimento qualitativo, sicuramente uno dei migliori di questa prima metà dell’anno (la versione “normale” è uscita il 15 giugno), a mio modo di vedere il migliore. Vedremo se di qua al 31 Dicembre uscirà qualcosa che si possa anche solo avvicinare al livello della quarta fatica di Fantastic Negrito. Ne dubito molto.
“Think my friend’s in danger now, My friend’s in danger now “ from “Dark Windows”

“Please Don’t Be Dead”
in uscita digitale il 5 ottobre via Cooking Vinyl/Blackball Universe/Edel
Pre-ordinando il disco, disponibile il brano “Dark Windows” come instant grat.

PRE-ORDER HERE

Tracklist
01 Plastic hamburgers
02 Bad guy necessity
03 A letter to fear
04 A boy named Andrew
05 Transgender biscuits
06 The suit that won’t come off
07 A cold november street
08 The duffler
09 Dark windows
10 Never give up
11 Bullshit anthem
Bonus tracke:
12 Dark Windows
13 Bad guy necessity
14 Cold November street
15 The suit that won’t come off
16 The duffler

About the author

Gigi Fratus

Gigi Fratus

Nato a Seriate (Bg) nel 1969, due grandi Amori, mio figlio Mattia e la mia Morgana, un’Aprilia RSV del 2003.

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