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Sound&Vision

Enzo Gragnaniello & Solis String Quartet @ Auditorium PdM

Giulio Paravani
Scritto da Giulio Paravani

L’unico alfabeto ammesso qui è quello delle emozioni

Esiste un territorio musicale di confine, sospeso tra sogno e realtà, in cui non conta la lingua che si adoperi, perché l’unico alfabeto ammesso è quello delle emozioni, dei sentimenti. In quel territorio, appunto, si muovono Enzo Gragnaniello e il Solis String Quartet attraverso questo progetto.
Il loro può essere letto come un viaggio appassionato nella galassia dei cantautori di ogni paese, ma assomiglia ai viaggi romantici di Salgari, di quelli compiuti senza mai muoversi da casa perché quello che conta, nel mondo della canzone, è l’universo che si coltiva dentro, nel profondo dell’anima. Un universo infinitamente sfaccettato, seducente, magico eppure declinabile da un’unica voce d’interprete, italiana e mediterranea solo per caso, o forse no. Jacques Brel, Tom Waits, Chico Buarque, Leonard Cohen e tanti altri poeti della musica diventano, dunque, ideali compagni d’avventura in una passeggiata d’autore, compiuta e raccontata con spirito libero ed il doveroso rispetto che si deve, in ogni circostanza, alle cose più belle.

Da un’idea di Solis String Quartet
adattamento testi
Enzo Gragnaniello Voce e Chitarra
Vincenzo Di Donna Violino
Luigi De Maio Violino
Gerardo Morrone Viola
Antonio Di Francia Violoncello
Per la partecipazione grazie a Big Time e il suo staff

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