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Sound&Vision

Elio e Le Storie Tese @ Ex Dogana, Viteculture Festival

Bruno Pecchioli
Scritto da Bruno Pecchioli

E’ una band che, di fatto, ha caratterizzato da vera e propra outsider di razza la scena musicale italiana per ben 37 anni

Ebbene si, è stata l’ultima volta su un palco romano. O per lo meno è questo che, l’Elione nazionale – all’anagrafe Stefano Belisari -, ha annunciato pubblicamente nei giorni e nei mesi precedenti il concerto al Viteculture Festival.
Riassumere la storia di Elio e Le Storie Tese ci sembra alquanto superfluo e non neghiamo neppure una sorta di timore reverenziale raccontando di chi,  nel cosidetto show businnes, ci naviga dal lontano 1980, anno dell’esordio in concerto davanti a un pubblico composto, appena, da uno sparuto gruppo di pensionati.
Non appena spuntano sul palco – con Elio “conciato” come da tradizione alla sua maniera – non possiamo negare un concreto, viscerale affetto, oltre che per il leader stesso, anche per gli altri componenti del gruppo come i vari Rocco Tanica, Mangoni, Faso (purtroppo assente, questa sera) ecc…tutta gente che ha allietato, fra il serio ed il faceto, il nostro sano “umorismo musicale” fin dalle prime apparizioni televisive, affianco della Gialappa’s Band.
Come non ricordare la prima perfomance sanremese – datata 1996 – col brano “la terra dei cachi” e l’indiscussa poliedricità di una band capace di esibirsi, nella serata conclusiva del festival, in abiti da alieni e con la testa rasata colorata di argento , in un travestimento con rimandi espliciti ai Rockets ed al loro space-rock.
Insomma, fra proclami di prossimo scioglimento veri o presunti, non potevamo di certo mancare l’appuntamento con la performance “live” di questa pirotecnica formazione. Il pubblico romano dell’Ex Dogana, pare rispondere piu’ che bene, riversandosi in massa in quel di San Lorenzo.
Ti guardi attorno e ti accorgi che, le “fave” ed i fans più sfegatati della band, occupano fin da subito la prima fila per omaggiare degnamente una band che, di fatto, ha caratterizzato da vera e propra outsider di razza, la scena musicale italiana per ben 37 anni.
Ci divertiamo un sacco accompagnando ed assecondando Elio nella sua “Parco Sempione” che, di fatto, apre il concerto e, forse inconsapevolemte, divieniamo anche noi parte integrante dello show: si, perché Elio e gli altri hanno saputo, nel tempo, creare un legame così stretto e profondo con i fans, in grado di dar vita a momenti che si ripetono ad ogni concerto e che rendono il pubblico unico e partecipe. Insomma, pare sia stata l’ultima volta ma, conoscendo Elio…..ci sarà da fidarsi?!?

Articolo e foto di Bruno Pecchioli

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Bruno Pecchioli

Bruno Pecchioli

Bruno "Pek" Pecchioli. Romano per nascita e tradizione.
Fotografo per consapevolezza e necessità.
Viaggiatore periodico.
Ferocemente dipendente da ciò che meraviglia.
E la musica è meraviglia. Sempre. Until the end.

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