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Sound&Vision

Edoardo DeAngelis/Michele Ascolese @ Auditorium PdM

Giampaolo Vasselli

“Ho voluto fare un omaggio a quei cantantautori con cui sono cresciuto e che hanno segnato la mia vita …e la vita di molti altri “

Con queste parole Edoardo DeAngelis presenta il suo ultimo album “Il Cantautore Necessario” in cui l’artista romano, celebre dai tempi del folkstudio, accompagnato dai preziosismi della chitarra di Michele Ascolese (collaboratore ed arrangiatore tra i tanti anche di Fabrizio DeAndrè) ha reso omaggio a molti cantautori italiani.
Di alcuni di questi il DeAngelis è stato anche produttore artistico o scopritore come il primo Endrigo o il giovane Francesco DeGregori proprio ai tempi del FOLKSTUDIO ( locale romano degli anni 70 che ha portato in auge la canzone d’autore a Roma n.d.r. ).
E con la famiglia De Gregori ha un rapporto particolare avendo invitato sul palco della Sala Petrassi a precedere la sua esibizione Luigi Grechi De Gregori , fratello del più noto Francesco ma autore della celebre “IL BANDITO ED IL CAMPIONE” portata al successo dal “principe” della canzone romana e che è valsa al Grechi il premio Tenco.
Il concerto era la presentazione ufficiale del lavoro, spostata dal mese di ottobre in cui una raucedine aveva bloccato l’autore di “Lella” ed altri successi.
Il cd contiene appunto una serie di canzoni del cantautorato italiano che va da Paoli, DeAndrè, Tenco, Lauzi , Endrigo, Dalla, Jannacci, Fossati , Gaber e DeGregori che è anche produttore artistico del lavoro.
Una selezione molto dura, dicono i due artisti che hanno scelto pezzi significativi dei vari cantautori anche se non necessariamente i più famosi.
“La Casa in Riva al mare” di Dalla o “Santa Lucia” dello stesso DeGregori o la “PortaRomana” di Gaber.
Tutti brani sono stati impreziositi dagli arrangiamenti o preceduti da nuovi brevi composizioni del chitarrista Ascolese, che ha tenuto a precisare come questo lavoro sia stato svolto con la leggerezza e l’attenzione di un tempo senza “calcoli” discografici ma proprio per esaltare la bellezza di queste splendide canzoni che hanno segnato le storie di molti e la storia della canzone.
Il concerto è cominciato con le note di blues e folk di Luigi Grechi, che ha presentato una serie di suoi successi senza scordare la già citata “il Bandito ed il Campione”.
Tutte canzoni che seppure con testi italiani riprendevano le sonorità di quella cultura folk tipica americana, come un po il look e la storia musicale dello stesso Grechi.
Dopo le canzoni che fanno parte della sua raccolta “ Tutto quel che ho 2003-2013” il Grechi ha lasciato il palco all’amico Edoardo DeAngelis salutandolo con un lungo abbraccio.
La serata è continuata con i pezzi presenti sull’album, tra aneddoti e racconti degli incontri tra l’autore romano e i vari cantautori che presentava.
Per la modestia che lo contraddistingue il DeAngelis non ha unito le sue canzoni all’album dei “Cantauori Necessari” ma ha comunque regalato la “sua” Lella e la splendida La Casa di Hilde nei bis prima di salutare un pò a malincuore il pubblico presente in sala che acclamava altri brani.

Articolo e Foto di Giampaolo Vasselli

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