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Sound&Vision

Cristina Donà @ Villa Tittoni (Desio)

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Scritto da dissolvenzelab

Cristina Donà attinge dalla sua tavolozza di note e parole per pennellare le sfumature della sua pacata tenacia

Esistono tour necessari a promuovere un nuovo disco e altri  per ricordare una tappa fondamentale della propria carriera. Ecco, questo è il caso di “Tregua 1997-2017 Stelle Buone”, una serie di concerti per festeggiare i vent’anni del primo album pubblicato dall’artista: Tregua (prodotto da Manuel Agnelli). Opera che le ha permesso di emergere nel firmamento della musica cantautoriale italiana e non solo, considerando quanto tale lavoro ha impressionato Robert Wyatt, segnalandolo sulla rivista britannica Mojo tra le migliori realizzazioni musicali di quell’anno.
Nella cornice magica di Villa Tittoni di Desio, Cristina Donà attinge dalla sua tavolozza di note e parole per pennellare le sfumature della sua pacata tenacia. Un dipinto di introspezione e ironia che avvolge gli astanti. Quello che caratterizza tutto il lavoro di debutto e che viene riproposto per intero, con nuovi arrangiamenti. Sonorità che rimandano al vigore del blues e alla compattezza grezza del grunge. Doveroso citare l’omaggio a Kurt Cobain con una delicata versione di All Apologies.
A tratti sembra di vedere in scena Patti Smith. L’interprete lombarda si presenta con camicia bianca contornata da giacca, pantaloni e stivali neri. Abbigliamento che aiuta a ricordare nelle movenze la cantautrice americana.
Una istrionica versione di “Come è profondo il mare”, tributo a Lucio Dalla, il quale testo potrebbe essere stato scritto dalla stessa Donà, talmente vicine sono le tematiche.
Sono passati vent’anni dall’uscita di Tregua, ma l’energia sprigionata è sempre quella. Anzi, l’esperienza ha permesso di rinvigorirla. La protagonista della serata si muove con disinvoltura e naturalezza davanti al suo pubblico, come se lo ospitasse nella propria casa. E’ sufficiente pensare alla sua capacità di riempire la scena con solo chitarra e voce, quando vengono riproposti gli ultimi due brani al di fuori del contesto dell’album di esordio: un’emozionante versione di “Universo”, della quale il ritornello è accompagnato dal coro della platea e potrebbe andare all’infinito, come una “vertigine che danza”; o la delicata versione di “Goccia” impreziosita da una stupenda imitazione a voce della cornetta, strumento suonato da Robert Wyatt nella versione originale.
Sul palco ad accompagnarla in questa avventura i musicisti coinvolti durante le registrazioni del disco capostipite, ovvero Cristiano Calcagnile alle percussioni (al quale sono affidati anche gli arrangiamenti di questo live) e Lorenzo Corti alla chitarra e tastiere, oltre a Danilo Gallo al basso e Gabriele Mitelli ai fiati. Suonatori che danno corpo e anima alle canzoni proposte.
Su questo tour ecco le parole della stessa Donà: “Sono passati vent’anni e la prima cosa che penso è che sto ancora facendo il lavoro che amo di più, il mio sogno. Quante meravigliose persone incontrate, quanti luoghi, quanti musicisti, produttori. Voglio festeggiare l’affetto che il pubblico mi ha riservato a partire dal mio primo album, l’accoglienza che ebbe subito appena uscito, l’influenza che Tregua e la mia musica hanno avuto su molti artisti delle nuove generazioni”.
Proprio per questo in uscita a settembre la rivisitazione di Tregua, con i brani della tracklist originale affidati a dieci artisti emergenti, ovvero Io e la Tigre, Birthh, Sara Loreni, Chiara Vidonis, Simona Norato, Blindur (il duo che ha aperto il concerto di Desio), Zois, Il Geometra Mangoni, La rappresentante di Lista e Sherpa. Unica traccia interpretata dalla stessa Donà, il classico Stelle buone.
Piacevole serata quella trascorsa mercoledì 19 luglio nel parco di Villa Tittoni, con un pubblico intimo, attento e molto affezionato che ha apprezzato notevolmente il dono fatto dall’artista.

Foto di Diego Cantore per DissolvenzeLab

 

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