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Sound&Vision

Corale Anthimiama @ Sorrento Jazz Festival

Non dimentichiamo mai i dintorni del Jazz e siamo alla continua ricerca di provocazioni per stimolare la ricerca

Nell’ambito del programma M’ILLUMINO D’INVERNO presentato da PENISOLA SORRENTINA FESTIVAL, nella bellissima atmosfera della Chiesa di SS. Annunziata di Sorrento, venerdì 18 dicembre si è inaugurata la XVI Edizione del SORRENTO JAZZ Festival per la Direzione Artistica di Tullio De Piscopo e per la Direzione Organizzativa di Antonino Esposito con il primo concerto alle ore 20 della Corale Anthimiama.
Durante il concerto della Corale, erede della Schola Cantorum Parrocchiale del Santuario di S.Antimo P. e M. in Sant’Antimo (NA) e nata nel 2005, è stato presentato un programma che ha unito canti gregoriani e polifonici sacri (“È nato il Redentore” di G.H. Handel, “Adeste fideles” Melodia XVI sec.)  a canti della tradizione Natalizia (“Quando nascente ninno” di S. Alfonso M. Dei Liguori o “Tu scendi dalle stelle”) a canti di musica leggera (“Web you wish upon a star” di L. Harlin) chiudendo il concerto con una bellissima versione di “Feliz Navidad “di J. Feliciano.
Il coro, diretto dal bravissimo Maestro Avv. Ferdinando Verde, si è avvalso, oltre che delle voci dei giovani della Corale, della straordinaria bravura del soprano Elena Campanile.

Di seguito l’intervista con il Direttore Organizzativo Antonino Esposito.

Tutto pronto per partire per la XVI Edizione di Sorrento Jazz Festival. 16 Edizioni sono tante, tutte anticipate anche da eventi come “Dolce Jazz” e tutte contraddistinte da grandissimi successi. Quale è il Suo segreto? E cosa si aspetta da questa Edizione?
Le confesso che ogni edizione sembra la prima: sono tante le criticità da superare che si resta sempre con il fiato sospeso. È vero che il Festival è anticipato da eventi propedeutici e giustamente avete citato Dolce & Jazz, mi permetterei di aggiungere Piano Jazz, la Mostra Fotografica “Luci dal Suono “e le varie iniziative itineranti, tutte afferenti a Penisola Sorrentina Festival. Il segreto del consolidamento del Festival sta nel lavoro di équipe: a partire dal Direttore Artistico fino all’ultimo, pur senza costituire una squadra “fisica” per motivi geografici, si ha la chiara volontà di costituire un Team che lavora all’unisono per la buona riuscita del progetto. Una condizione imprescindibile è l’onestà soprattutto intellettuale.  Votarsi ad un progetto con finalità assolutamente culturali contrasta con la ricerca dell’interesse spicciolo o con la vana ambizione personale. Viene da sé che la politica del “cavallo di ritorno” sì auto elide perché si afferma preminente la ricerca dell’approfondimento e la stimolazione alla nascita di nuove professionalità attraverso un meccanismo di trascinamento emulativo. Mi aspetto da questa edizione l’ulteriore incremento del pubblico di appassionati: non siamo mai stati pochi e non saremo mai troppi.

Sia quest’edizione 2016 che le precedenti sono sempre state contraddistinte dalla presenza di grandissimi artisti come Piero Gallo, Nicky Nicolai e Stefano di Battista, Antonio Onorato, Joe Amoruso, Franco Del Prete e gruppi stranieri come The Harlem Messengers of New York solo per citarne alcuni, come arriva a tali scelte artistiche oltre che per la bravura degli artisti? Ci sono dei temi che la ispirano?
In verità mi sento in obbligo di integrare la citazione ricordando Billy Preston, Al Di Meola, Tania Maria, Goran Bregovic, Renato Sellani, Raphael Gualazzi, Bobby Watson, Stanley Jordan, Nicola Arigliano, Dave Samuel, Sergio Cammariere, Giovanni Allevi. Le scelti fondamentali e le linee guide sono del Direttore Artistico Tullio De Piscopo, graziosamente a titolo gratuito. Le manifestazioni collaterali sono opera dell’Associazione non venendo meno ai criteri fondamentali ispirati alla novità. Uno dei nostri motti è che a Sorrento Jazz si viene una sola volta. Cerchiamo sempre di non seguire percorsi monotematici che potrebbero scadere nella monotonia.

Nel programma abbiamo visto che non ci sono solo appuntamenti puramente jazzistici. È una scelta precisa per poter lanciare nuovi talenti anche in altri stili e generi musicali?
Eh sì! Non è una violazione del protocollo. Non dimentichiamo mai i dintorni del Jazz e siamo alla continua ricerca di provocazioni per stimolare la ricerca e introdurre nel pianeta Jazz stilemi ed anche strumenti che tradizionalmente ne sono estranei. I talenti nuovi? Emergono con lo spirito di sacrificio, con lo studio e con il coraggio di osare. Quest’anno ne vedrete due e mi riferisco ad Antonello Iannotta e Claudio Junior De Rosa.

Nel Sorrento Jazz Festival non solo musica ma anche importanti riconoscimenti. Quest’ anno il Premio speciale “Surrentum Eventi” sarà consegnato al Maestro Piero Ricci. Perché’ questa scelta artistica?
Piero è un grande! Austero e serio! Un docente in servizio permanente. La prima volta che lo ascoltai chiesi spaventato a mia moglie: “Ma mica ci interroga alla fine?”. La scelta della assegnazione del premio sta tutta nella motivazione che vi trasferisco integralmente:

Assegnato all’artista o alla formazione che per ragioni di peculiarità artistiche, versatilità e delicatezza interpretativa si integra perfettamente con il luogo che ospita l’evento e con il suo pubblico in un magico trinomio pubblico-artista-luogo. Musicista e studioso geniale, versatile e rigoroso. Nessuno come Lui “avvicina” il Pubblico alla Musica. Ogni concerto è una vera e propria “Lectio Magistralis”. Un modo semplice per dire grazie ad un grande Artista che ha caratterizzato con il Suo stile signorile tutti i passaggi nella nostra Città integrandosi perfettamente con il Suo pubblico affezionato, con Sorrento e con i suoi Visitatori.

 Inoltre il Sorrento Jazz Festival ha particolare cura per I nuovi talenti come nel caso dei Zadeno Trio: una nuova “missione “per la vostra Associazione?
C’è la sezione “Jazz a Surriento” che afferisce anche essa a Penisola Sorrentina Festival. Fu costituita nel 2012 esclusivamente per proporre ad una ribalta nazionale dei giovani talenti locali. Con un pizzico di civetteria ci tengo a dire che porta buona sorte. C’è chi ne ha fruito copiosamente. Spero solo che la notorietà o la presunta tale non disturbino il necessario equilibrio. Al di là del valore artistico conta anche il rispetto del lavoro altrui: i giovani devono apprendere subito che prima dei riflettori e degli applausi c’è il lavoro oscuro di tanti che spesso sono guidati solo dalla forza della passione. Quest’anno tocca a Claudio Jr De Rosa con Zadeno Trio. Claudio per noi è già un musicista ultra nazionale. Con orgoglio ricordiamo che è cresciuto nella nostra Orchestra Giovanile. È di buona famiglia che lo educato alla sobrietà ed al rigore dell’impegno. Sono sicuro che non tradirà le attese.

Un ultimo domanda: ci rivela qualche piccola anticipazione per la prossima Edizione?
L’Amministrazione Comunale vuole giustamente programmare anzitempo per sviluppare incoming. Ha richiesto una ipotesi progettuale e noi abbiamo risposto così: 4 giorni tra il 9 e 19 dicembre 2016.
Location: Teatro Armida (o Teatro Tasso) e Chiesa della SS. Annunziata
Gli artisti: Napoli Jazz Project con T. De Piscopo, J. Amoruso, A. Onorato, L. Di Nunzio e D. Deidda. Elisabetta Serio Trio Birelli Lagrene, Antonio Faraò, E. Gomez, L. White 4tet Rita Ciccarelli & Flowing’Gospel

Testo e foto di Annamaria De Crescenzo – Spectra Foto

 

 

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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