CESARE DEVE MORIRE – La colonna sonora
Cesare deve morire regia Paolo e Vittorio Taviani, musiche Giuliano Taviani e Carmelo Travia - Edizioni Musicali Ala Bianca Publishing – vince il Festival del Cinema di Berlino
Colonna sonora in vendita solo in formato digitale dal 2 marzo, giorno di uscita in Italia del film.
Cesare deve morire, il nuovo film di Paolo e Vittorio Taviani, uscirà in Italia il 2 marzo distribuito da Sacher Distribuzione e prodotto da Kaos Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema. Vincitore dell’orso d’oro al Festival del cinema di Berlino 2012
Per questo film Paolo e Vittorio Taviani hanno scelto un luogo insolito, la Sezione di Alta Sicurezza del carcere di Rebibbia: come attori i suoi detenuti, deiquali alcuni segnati dalla “fine pena mai”. Come storia quella del Giulio Cesare shakespeariano, che alla fine viene rappresentato con successo sul palcoscenico del carcere.
Di giorno in giorno, nelle celle, nei cubicoli dell’ora d’aria, nei bracci della Sezione il film racconta come, attraverso prove che sempre più coinvolgono i detenuti nel profondo, prende forza la grande tragedia, scoprendo nello stesso tempo le cadenze oscure della loro vita quotidiana di condannati.
Tracklist:
01 – Cesare Deve Morire (Solo sax)
02 – Cesare Deve Morire
03 – Ave Cesare
04 – Prove In Cella
05 – Il testamento di Cesare
06 – Roma E Libertà
07 – Fatti Loro
08 – Cesare Deve Morire (Titoli di testa)
Sinossi
Teatro del carcere di Rebibbia. La rappresentazione di Giulio Cesare di Shakespeare ha fi ne fra gli applausi. Le luci si abbassano sugli attori tornati carcerati. Vengono scortati e chiusi nelle loro celle.
SEI MESI PRIMA
Il direttore del carcere e il regista teatrale interno spiegano ai detenuti il nuovo progetto: Giulio Cesare.
Prima tappa: i provini. Seconda tappa: l’incontro con il testo. Il linguaggio universale di Shakespeare aiuta i detenuti-attori a immedesimarsi nei personaggi.
Il percorso è lungo: ansie, speranze, gioco. Sono i sentimenti che li accompagnano nelle loro notti in cella, dopo un giorno di prove.
Ma chi è Giovanni che interpreta Cesare? Chi è Salvatore – Bruto? Per quale colpa sono stati condannati? Il film non lo nasconde.
Lo stupore e l’orgoglio per l’opera non sempre li liberano dall’esasperazione carceraria.
Arrivano a scontrarsi l’uno con l’altro, mettendo in pericolo lo spettacolo.
Giunge il desiderato e temuto giorno della prima. Il pubblico è numeroso e eterogeneo: detenuti, studenti, attori, registi.
Giulio Cesare torna a vivere, ma questa volta sul palcoscenico di un carcere. è un successo. I detenuti tornano nelle celle. Anche “Cassio”, uno dei protagonisti, uno dei più bravi.Sono molti anni che è entrato in carcere, ma stanotte la cella gli appare diversa, ostile. Resta immobile. Poi si volta, cerca l’occhio della macchina da presa. Ci dice: “Da quando ho conosciuto l’arte, questa cella è diventata una prigione”.







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