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Sound&Vision

CamPet Singers @Spazio ZTL

I CamPet Singers sono il desiderio di realizzare con le soli voci repertori originariamente pensati e realizzati con strumenti

Ancora una volta una straordinaria mattinata di musica e cultura allo Spazio ZTL di Napoli con il concerto dei CamPet Singers.
Gruppo vocale, i CamPet Singers nascono nel 1991 da un’idea di Andrea Campese e Sergio Petrarca  con il desiderio di realizzare con le soli voci repertori originariamente pensati e realizzati con strumenti, ed è proprio il desiderio di utilizzare la voce come uno strumento in tutte le sue potenzialità e sfumature unita ad un gusto per l’ironia, il divertimento (e sul palco si vede !) e il paradosso in musica che li fa divenire una delle formazioni più originali che ci siano attualmente nel panorama musicale di questi ultimi anni.
Il repertorio dei concerti dei CamPet spazia dal classico al moderno, dal rock alla musica di tradizione, dalla polifonia accademica al minimalismo.
Stamattina hanno presentato un repertorio delle canzoni della musica contemporanea, dagli anni 60 agli 80 in versioni inedite e con arrangiamenti originali degli stessi Maestri fondatori del gruppo. Canzoni come “The longest time “ di Billy Joel, a “perfect Day “ di Lou Reed, a “Scarborough fair” di Simon & Garfunkel , al periodo psicodelico dei Beatles con “The fool on the hill “ o “For no one” o “Can’t buy me love” (presentati con occhiali da sole colorati e la splendida ironia di Andrea Campese che finge di suonare un flauto giocattolo per mimare il suono dell’oboe presente nel brano originale) oppure “life on Mars” di Bowie, con una straordinaria bravura vocale di tutte le voci presenti sul palco guidati dal talentuoso M. Carlo Forni, è un’emozione unica.
La conclusione del concerto, prima con una versione speciale di “I say a little prayer” di Bacharach, e di “Summer on a solitary Beach” dove il M. Guido Ferretti supera anche la bravura dello stesso Battiato, è affidata ad una versione di “I haven’t still found what I’m looking for “degli U2 davvero coinvolgente.
Ma il pubblico numerosissimo in sala non vuole assolutamente che tale concerto finisca e viene accontentato con una versione di “Blue Moon “con la celestiale voce solista di Francesca Zurzolo e un’emozionante “Un angelo blu” di Equipe84 dedicata ad uno dei componenti del gruppo Mark Weir, recentemente scomparso.
Guardate la photogallery a cura di Spectra Foto

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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