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Interviste Soundcheck

Cado Nello Specchio, intervista

Scritto da Red

Quale pensate sia il compito di un artista oggi?
Essere sé stessi

I Cado Nello Specchio sono una band indie-rock di Torino, che pubblicherà il 29 Marzo l’album “Canzoni a mano armata”.
Il disco è stato anticipato dal singolo “Parole” pubblicato il 10 Marzo.
Il primo disco “Perle ai porci” ha visto i Cado Nello Specchio esibirsi in tutta Italia, a Berlino per tre live sold out, aprire il concerto di Fedez e Planet Funk per la Finale del Giro d’Italia 2016.
Hanno inoltre partecipato al Reset Festival 2017.
La band tornerà dal vivo con uno tour che partirà il 29 Marzo dai Magazzini sul Po, data in cui presenteranno per la prima volta il nuovo album live. Noi li abbiamo intervistati in occasione dell’uscita di questo nuovo album.

Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Vedo solo cose positive, forse il negativo è per chi ti è intorno, perchè la musica spesso è messa in primo piano rispetto ad altre cose (vita sociale – relazioni ecc…)

Avete suonato tanto in Italia quanto all’estero, avete notato differenze nel modo in cui si vive/percepisce la musica dal vivo?
In Germania e in Francia il rispetto verso le canzoni d’autore è maggiore, la gente pur non conoscendo la lingua resta in silenzio e cerca di capire. In Italia molte persone schiamazzano al bancone del bar, ma non voglio generalizzare.

Come vivete il rapporto con i social e come credete abbiano influenzato il mondo della musica?
Abbiamo tutti i social attivi, ci aiutano molto a informare le persone su quello che facciamo, ma sono anche una schiavitù, perché in realtà noi vorremmo solo scrivere canzoni e fare concerti

Quale pensate sia il compito di un artista oggi?
Essere sé stessi

Si dice che i talent siano in declino rispetto al passato. A vostro giudizio è una cosa positiva o si rischia di perdere una vetrina davvero utile a chi vuole fare musica?
Dipende da cosa saranno sostituiti, io non credo li rimpiangerò.

Accettereste di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?
La verità? si. Ma non credo sia necessario per la musica che facciamo, per scendere a compromessi sarebbe meglio puntare su altri artisti già impostati in quella direzione.

Da dove nasce l’idea dell’artwork del disco?
L’idea di creare un mondo grafico abbinato alle canzoni c’è stata da subito, abbiamo trovato nell’artista Alessandra Jevo una degna compagna di viaggio. E’ stato tutto molto naturale. Sono grafiche semplici ma significative che saranno raccolte nel libretto di 24 pagine che accompagna il disco, anche qui in controtendenza con i canoni attuali.

 

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