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Sound&Vision

Bruno Bavota @ Monk

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Bruno Pecchioli
Scritto da Bruno Pecchioli

Ci ha regalato la leggerezza e l’intimità di una serata senza tempo

Bruno Bavota, pianista e compositore napoletano, è già al suo quinto disco, pubblicato dall’etichetta americana “Sono Luminus”.
L’incontro con la musica, fedele compagna di emozioni da tutta una vita, avviene con la chitarra mancina appartenuta a suo fratello a cui ben presto affianca il pianoforte, vero e proprio compagno di viaggio. Un viaggio cominciato con un esordio autoprodotto – “il pozzo d’amor” (recensito su SOund36) – e proseguito fino ad oggi, con “out of the blue” tramite cui, l’artista partenopeo, si consacra definitivamente al grande pubblico senza scendere a compromessi con il suo modo melodico e passionale di fare musica.
“Out Of The Blue” è di certo il disco della maturità e del successo. Un successo costruito passo dopo passo seguendo un percorso lineare ed al tempo stesso stupefacente.
Testimone di questo successo, è certamente il conterraneo Paolo Sorrentino che ha inserito un suo brano – “if only my heart were wide like the sea” – in una sequenza della fortunata serie televisiva The Young Pope.
Ed anche il brano “passengers” è stato utilizzato dalla Apple in una campagna pubblicitaria per celebrare il ventennale della divisione design.
Insomma, nel giro di pochi anni, Bruno Bavota è senza dubbio alcuno uno degli artisti più noti e amati della scena strumentale contemporanea italiana.
Il suo stile volteggia leggero tra territori modern classic, spaziando fino al pop pianistico dei vari Glass, Nyman, Sakamoto, Einaiudi.
I suoi brani esprimono un romanticismo lirico ed ascoltandolo al Monk, di lui colpisce soprattutto l’incredibile capacità di esprimere con classe il linguaggio della gente. Un linguaggio facile, delicato. Come la sua musica.
L’artista presenta e spiega ogni pezzo. Si percepisce anche da qui la voglia di colmare le distanze dal suo pubblico. Un pubblico che assiste rapito; lasciandosi cullare, in silenzio, dalle note del pianoforte.
Si congeda così, Bruno: “sono felice e vi ringrazio per questo scambio, stasera. voi avete certamente dato qualcosa a me. Perchè io assorbo sempre tanto da voi! ed allo stesso tempo, spero io stesso di essere riuscito a trasmettere e, perchè no, a regalare qualcosa a voi”.
Ci hai regalato la leggerezza e l’intimità di una serata senza tempo ed è soprattutto per questo che siamo noi, semmai, a ringraziare te.

Articolo e foto di Bruno Pecchioli


About the author

Bruno Pecchioli

Bruno Pecchioli

Bruno "Pek" Pecchioli. Romano per nascita e tradizione.
Fotografo per consapevolezza e necessità.
Viaggiatore periodico.
Ferocemente dipendente da ciò che meraviglia.
E la musica è meraviglia. Sempre. Until the end.

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