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Sound&Vision

Bobo Rondelli @ La Salumeria della Musica

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Scritto da dissolvenzelab

Bobo Rondelli è un gran cuoco dell’ironia, è un grande “animale da palco”

A due anni di distanza da “Come i carnevali” il cantautore livornese Bobo Rondelli porta in tour la sua ultima opera “Anime storte”, uscita a ottobre 2017. Album prodotto e arrangiato da Andrea Appino (Zen Circus).
Giovedì 18 gennaio il treno dei concerti ha fatto tappa a Milano, nella stazione de La salumeria della musica. Ai pezzi dell’ultimo lavoro, sono stati affiancati alcuni immancabili brani del repertorio dell’Ottavo Padiglione, il progetto musicale col quale Bobo Rondelli si è fatto conoscere negli anni ’90.
Due ore di musica e divertimento grazie alla capacità dell’artista toscano di intrattenere il pubblico, dando spettacolo attraverso le mille imitazioni, ben riuscite, di cantautori internazionali (Tom Waits, Nick Cave, Mick Jagger, David Bowie, per citarne alcuni) e italiani. L’apice della creatività viene raggiunto nella “marmellata” di canzoni presentata durante i bis, quando vengono mescolati da gran cuoco dell’ironia pezzi storici della discografia mondiale a testi di cantautori italiani altrettanto storici. Ecco, quando si dice “animale da palco”, Bobo Rondelli è la rappresentazione carnale di questa definizione: è capace di far gridare la sua anima blues-rock.
Rondelli continua a vivere la sua seconda giovinezza artistica e per comporre questo disco si fa ispirare dalla figura delle persone semplici dei giorni nostri, virtualmente ingolfati di amicizie social, ma realmente sempre più soli e alienati.” Così recita il comunicato stampa a seguito dell’uscita di “Anime storte”, ma con la sua musica ci sentiamo meno soli.
Insieme a Bobo Rondelli, sul palco: Fabio Marchiori, Simone Padovani, Stive Lunardi, Valerio Fantozzi e Matteo Pastorelli.

Foto di Helga Bernardini e Diego Cantore di DissolvenzeLab

 

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dissolvenzelab nasce dal desiderio di un gruppo di fotografi di allontanarsi dalla dimensione individuale tipica di chi pratica la fotografia per farne invece un progetto collettivo. Attraverso la relazione e lo scambio, siamo un laboratorio di formazione permanente, e nella ricerca di progetti fotografici condivisi concretizziamo il dissolversi di ogni blocco che mina la creatività e fossilizza il nostro punto di vista .Ogni scatto selezionato e' il frutto di una sintesi collettiva. Il metodo partecipativo che accomuna Dissolvenze Lab a SOund36 ha generato la scintilla da cui nasce questa preziosa collaborazione

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