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Recensioni

Blackfield – Welcome To My DNA

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Annalisa Nicastro

Dopo 4 anni di silenzio e due splendidi albums alle spalle, Steven Wilson ed Aviv Geffen si incontrano ancora una volta. Welcome To My DNA è il terzo album in studio per i Blackfield

Dopo 4 anni di silenzio e due splendidi albums alle spalle, Steven Wilson ed Aviv Geffen si incontrano ancora una volta, si chiudono dentro uno studio musicale e uniscono le loro storie di nuovo.
 Steven Wilson ha portato avanti il suo discorso Porcupine Tree e anche rimasterizzato e ripulito per il quarantennale, la discografia iniziale dei King Crimson, regalandoci dei suoni mai sentiti in quegli albums. 
Aviv invece ha fatto uscire il suo primo album in inglese (lui è di origine Israeliana ) prodotto da Trevor Horn, star acclamatissima nel suo paese.
Quindi dopo 4 anni ci ritroviamo seduti con il volume altissimo ad ascoltare questa nuova opera di due geni della musica che lavorano di nuovo insieme. Welcome To My DNA è quindi il terzo album in studio per i Blackfield, 11 brani dove nel bene e nel male la presenza di Steven Wilson è preponderante per quasi tutto l’album. Il suo modo di scrivere, di suonare e cantare è così riconoscibile che già dalla terza nota sai già che la sua voce sta per accoglierti in un viaggio musicale e che la sua chitarra sta per avvolgerti tra le sue note.
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L’album si apre con Glass House dove le tastiere e la voce di Steven Wilson ci portano subito dentro sonorità tipiche dei Porcupine Tree proseguendo con Go To Hell. Ma è nel brano Rising Of The Tide che la voce di Steven Wilson ci regala brividi, un piccolo gioiello musicale degno della sua produzione. Sicuramente un brano che spazia in 40 anni di musica tra Beatles, Pink Floyd ed i primi Porcupine Tree. 

Continuando l’ascolto si ha la sensazione di un album diviso in due sezioni, una parte per Steven Wilson ed una per Aviv Geffen, sempre con la guida di Steven Wilson. Infatti dal brano Blood con quel suo inizio orientaleggiante si sente la mano di Aviv in questa produzione e che risentiamo anche in Oxygen.

Veri gioielli sono anche Welcome To My DNA e Dissolving With The Night dove la voce di Aviv riscalda e graffia. 
Sicuramente i BlackField sono la parte più triste e malinconica di Steven Wilson, la parte più pop della sua creatività. Nulla di nuovo quindi in questo album, nulla di così eclatante: non è un album da piani alti della classifica ma sicuramente 11 brani da ascoltare e godere, 11 brani dove la raffinatezza della loro musica è preponderante.

Benvenga questo nuovo album, questa nuova creazione di Steven e Aviv se la rapportiamo ad un generico piattume musicale di questo periodo. 
I Blackfield saranno in Italia ad aprile per tre date a Milano, Roma e Trieste. Non perdeteli se potete. La loro qualità in concerto è eccezionale, sicuramente uno dei Live da non perdere. 

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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