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Sound&Vision

Bianco @ Angelo Mai

Bruno Acquaro
Scritto da Bruno Acquaro

Bianco provoca un vortice di emozioni confermando il suo stato di grazia.

Il 2018 è stato un anno decisamente ricco di soddisfazioni per Bianco. Dopo il tour con Niccolò Fabi, e l’uscita del suo album “Quattro”, l’artista torinese ha girato in lungo e largo l’Italia in tour, offrendo ovunque ottime esibizioni e un godendo di un grande successo di pubblico.
L’esibizione capitolina del 9 novembre non ha fatto eccezione, regalando al cantautore un altro successo, questa volta sul prestigioso palco dell’Angelo Mai. Su quel palco infatti hanno mosso i primi passi decine di artisti ed è stato negli anni un punto di riferimento per il mondo della musica e dello spettacolo di Roma e non solo. Ma l’artista torinese non si è affatto lasciato intimidire.
Mancano pochi minuti alle 23 quando Bianco sale sul palco quasi di soppiatto ammaliando il pubblico presente armato di sola voce e chitarra acustica. Rispetto al tour di “Quattro” cambia la ricetta: con Bianco sul palco non c’è la band, ma si esibisce supportato solo della sua chitarra e della tromba di Stefano Biri Colosimo (Africa Unite, Bandakadabra). Non cambia però la sostanza, ossia l’ottima live performance del cantautore.
Il “Tutto d’un fiato Tour”, questo il nome dello spettacolo che sta portando in giro per l’Italia proprio in questi giorni, offre un viaggio nella dimensione più intima dell’artista. Fra chi si esibisce e il pubblico cade ogni barriera, anche quella fisica: Alberto (Bianco) e Stefano si esibiscono non sul tradizionale palcoscenico, ma scendono fra il pubblico, che assiste allo spettacolo incantato dall’atmosfera magica che il duo riesce a proporre. La formula è molto simile a quella di un house concert, con luci basse ed un contatto quasi fisico con l’artista.
Bianco, oltre a cantare, suona la chitarra acustica, elettrica, crea effetti e basi con la loop station; il supporto dei fiati e delle percussioni di Stefano Biri Colosimo è un moltiplicatore dell’atmosfera incantata e quasi irreale del concerto. Il dialogo fra i due musicisti è intenso, intimo, scarno nella forma ma estremamente potente ed efficace nel trasmettere emozioni senza filtri. Fra un pezzo e l’altro Bianco parla con il pubblico e scherza con l’amico con cui condivide il palco, rendendo lo spettacolo scorrevole e informale.
Lo show dura poco più di un’ora. Tanto basta a Bianco per provocare un vortice di emozioni e confermare il suo stato di grazia.

Articolo e Fotografie di Bruno Acquaro

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