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Sound&Vision

Baraonna @ Hotel de La Ville di Avellino

Il successo strepitoso di sabato 9 ottobre alla sala Xanadu dell’Hotel de La Ville di Avellino con la sala affollatissima per la serata di esordio della rassegna musicale 2016/2017 dell’Associazione “ISenzaTempo”, è stata una conferma che le scelte musicali del Direttore Artistico Luciano Moscati e di tutto il gruppo Direttivo dell’Associazione stessa sono indovinatissime e daranno vita, di volta in volta, ad altre serate di successo come questa appena vissuta con il concerto dei “Baraonna”.
I Baraonna, quartetto vocale composto da Delio Caporale, Vito Caporale, Eleonora Tosto, Daphne Nisi sono affiatatissimi e hanno dato vita, con un semplice piano e la collaborazione di 3 validissimi musicisti tra i più bravi del panorama jazzistico italiano come Pippo Matino al basso, Pietro Jodice alla batteria e Giovanni Savelli al sax, ad uno spettacolo davvero unico nel suo genere.
La loro grande professionalità e la loro estrema versatilità vocale li rende capaci di far convivere il blues con la musica d’autore, lo swing con la tradizione partenopea e il jazz in uno stile unico e straordinariamente coinvolgente.
Capacità queste che li fanno distinguere sin dal loro esordio, nel 1994 sul palcoscenico del Festival di Sanremo con la canzone “I Giardini d’Alhambra” dove vincono il Premio della Critica, il Premio per il miglior Arrangiamento e poi il Premio Popolarità TV.
Da li seguono venti anni di attività nella vocalità, nella discografia, nel teatro musicale e nella televisione con la produzione di lavori discografici (Sony music RdS), con prestigiose collaborazioni con artisti italiani tra cui Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Renzo Arbore, Mango, Mario Lavezzi, Fred Bongusto, Luciano Berio, Tullio De Piscopo, Renato Carosone, Pippo Franco, Pino Insegno, Catherine Deneuve, Pino Daniele e una lunghissima serie di partecipazioni ad eventi del panorama musicale nazionale ed internazionale, oltre ad  ideare nel 2007 il Festival “Voceania – Il Continente della Vocalità” di cui sono anche Direttori Artistici ed organizzatori, e nel 2013 Vito Caporale ha ideato Teatron, l’accademia dello spettacolo per formare i giovani al teatro, alla danza e al canto, nella quale sono loro stessi parte del corpo docente.

Il concerto è iniziato subito con un “assaggio” delle straordinarie qualità vocali del gruppo con una particolarissima “The show must go on “come augurio alla Rassegna di ottenere lo strepitoso successo che merita.
Si è passati poi all’interpretazione di brani inediti del gruppo (come “Fuite” una tarantella moderna, a o “niente swing” un brano ironico per invitare a smettere di fare swing ma facendolo appunto suonando e cantando swing dove veramente tutti i quattro i componenti del gruppo dando vita a sonorità e alchimie vocali davvero travolgenti), a brani standard famosissimi nel mondo jazzistico come “All of me”, o “It don’t mean a thing “ dell’indimenticabile Ella Fitzgerald ottimamente omaggiata dalle voci del quartetto e dalle melodie jazzistiche riprodotte dai bravissimi musicisti presenti sul palco insieme a loro .
L’alchimia tra brani diversissimi tra loro come la famosissima “O sole mio” con un classico americano come “Take Five” come quello tra “Night in Tunisia” che si fonde con una versione di “O Sarracino” dando prova della profonda conoscenza non solo delle tecniche vocali del quartetto ma anche di una profonda intesa e spirito allegro del gruppo scatenano i ripetuti applausi del pubblico presente in sala.
Molto emozionante, visto che la rassegna è interamente dedicata alla figura dalla DONNA in musica, gli omaggi che i Baraonna hanno voluto fare a famose Artiste del mondo della musica come Tosca (“Terzo Fuochista”) Lucia Vannucci del Quartetto Cetra e soprattutto Mia Martini, ricordata con un grandissimo applauso, con una bellissima ed emozionante versione di “Minuetto”.
Il concerto si conclude con un brano di grandissimo impatto grazie all’idea di trasformare un brano famosissimo di Jimmi Giuffrè “Four Brothers” in una versione scioglilingua in napoletano, che ha divertito tutti, per passare ad atmosfere gospel con il brano “Moanin” e concludere con un’applauditissima “O Sarracino”.
Di bellissimo effetto, l’idea di quest’anno di concludere la serata chiedendo ad ogni ospite musicale, di condividere con il pubblico tre desideri che hanno più a cuore, sia personali che collettivi, e che saranno poi raccolti probabilmente in una pubblicazione che sarà stampata a fine rassegna, altro esempio di come l’Associazione tutta sia straordinariamente sensibile e attenta a temi delicati e importanti.

Prossimo appuntamento il 29 ottobre con “Live in New York” con Serena Brancale e Walter Ricci, Alfonso Deidda (piano), Dario Rosciglione (contrabbasso) Darlo Panza (batteria).

Articolo di Annamaria De Crescenzo
Foto Mario Catuogno – Spectra Foto

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Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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