Cookie Policy

A propos de Pop Corn

Baptiste Le Goc, Marco Maurizi – Musica Per Il Pensiero

Fortunato Mannino

analizza il fenomeno della musica progressiva italiana in tutte le sue sfaccettature, inquadrandolo in un contesto storico e sociale particolarmente complesso come quello dell’Italia degli anni ‘70

La Musica è forse l’Arte che rispecchia meglio l’evoluzione della società, anche se, spesso e per svariate ragioni, è anche quella meno studiata e più sottovalutata. A distanza di anni, però, quando alcuni fenomeni sono già, in parte, consegnati alla Storia, diventano oggetto di studio e di pubblicazioni. Oggi ne presentiamo una che, a mio modesto avviso, non dovrebbe mancare nella biblioteca di chi considera la Musica come parte integrante della Storia umana e sociale. Musica Per Il Pensiero – Filosofia del Progressive italiano (Mincione Editore) è, infatti, una delle retrospettive più importanti e curate sul progressive italiano tra gli anni ’60 e ‘70. Il volume, corposo quanto accurato e minuzioso nell’analizzare le complessità filosofiche che stanno alla base di questo movimento, è stato scritto dal musicista e traduttore Baptiste Le Goc e da Marco Maurizi filosofo e musicista, che da anni si occupa di filosofia della musica e vanta anche numerose pubblicazioni.
Il saggio, come detto, analizza il fenomeno della musica progressiva italiana in tutte le sue sfaccettature, inquadrandolo in un contesto storico e sociale particolarmente complesso come quello dell’Italia degli anni ‘70. Una rivoluzione colta quella dei musicisti
prog, che mirava alla destrutturazione del modello classico della canzone, che veniva spesso allungata nel minutaggio e contaminata con elementi jazz, classici e rock. Una rivoluzione che, dal punto di vista strettamente musicale, compete facilmente con quella anglosassone, anche se ebbe un pubblico più ristretto a causa della lingua. Infatti, rispetto a quella anglosassone, ebbe, proprio per via della situazione socio-economica, sfaccettature ben più complesse. Dall’analisi dei testi si ricostruiscono i filoni in cui collocare i singoli gruppi e la base filosofico-politica a cui fanno riferimento. Ed ecco che scopriamo che ciò che definiamo progressive è qualcosa di molto più complesso di semplice Musica. Misticismo, Spiritualismo, Esistenzialismo, Nichilismo, fino ad arrivare alla lotta politica hanno i loro interpreti e un pubblico di riferimento. Un libro arricchente, affascinante e stimolante, lontano dal puro nozionismo e dal metodo tassonomico, che ha il merito di dare ordine e senso a quello che non era solo un’avanguardia musicale, ma un vero e proprio fermento culturale.
Il volume pone anche un quesito interessante: il prog italiano è stato un’avanguardia di massa? La risposta!?! La risposta la troverete alla fine del saggio.

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!