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Sound&Vision

Asaf Avidan @ Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

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Scritto da dissolvenzelab

Un inizio col botto per la nuova rassegna musicale prodotta da Freak&Chic

Il 5 maggio Asaf Avidan ha riempito il prestigioso Auditorium di Milano Fondazione Cariplo (una location all’avanguardia per progettazione acustica nonché sede dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi) presentando al pubblico il suo ultimo progetto musicale “The Study on Falling”.
Il disco, il terzo della sua carriera solista, è stato registrato a Los Angeles e la produzione è stata affidata a Mark Howard ingegnere  del suono canadese, celebre per le sue collaborazioni con Bob Dylan, Neil Young, Tom Waits.
In Italia abbiamo conosciuto Asaf Avidan nel 2012 con il brano “Reckoning Song/One Day”. Un successo improvviso che lo ha spinto in cima alle classifiche di tutto il mondo e lo ha imposto tra le voci più originali degli ultimi anni. La sua voce inconfondibile, infatti, ha suscitato l’entusiasmo dei critici musicali arrivando ad essere paragonata a quella di Janis Joplin.
Asaf Avidan inizia il concerto avvolgendo il suo pubblico in atmosfere intime e confidenziali. Attorniato da quattro chitarre, una loop station, una piccola postazione di percussioni elettroniche, e i sonagli legati alla caviglia, il musicista israeliano alterna ballate struggenti, folk-blues, bluegrass, a racconti di sé: amori, insicurezze, paure, ricerca di senso e ricerca artistica. Il disegno luci è delicato, onirico e contribuisce efficacemente a instaurare un clima di abbandono all’ascolto.
Dopo i primi brani, e al termine di una magistrale interpretazione di “Over You Blues”, il live cambia registro e acquista una dimensione più sperimentale ed elettronica.
Le stupefacenti possibilità vocali di Asaf Avidan si amplificano e riecheggiano intrecciandosi con i suoni in loop e le percussioni elettroniche dei brani successivi. Con “Bang bang“ e poi il gospel “Her Lies“ siamo lontani dalle atmosfere soft dell’inizio: ora si scava nel profondo della rabbia, delle ossessioni, della disperazione e Avidan conquista ancora di più.
Si avvicina la parte finale del concerto e si torna alle versioni acustiche del repertorio. Il suo brano più celebre „Reckoning song“ entusiasma il pubblico così come la chiusura,  affidata a “Your Anchor“.
E’ il momento dei bis, che Avidan affida simpaticamente ai suggerimenti del pubblico. “Love It or Leave It” viene invocata a più voci e quindi inizia; a seguire “Devil and me”,  una interpretazione impreziosita da una serie di “divertissement” vocali, variazioni sorprendenti e acuti da opera lirica: un fuori programma per il pubblico milanese che ringrazia con una standing ovation fino a che le luci non si spengono.

Articolo e foto di Helga Bernardini di Dissolvenzelab
Grazie Gaetano 
Petronio Ufficio Stampa, Freak & Chic

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dissolvenzelab nasce dal desiderio di un gruppo di fotografi di allontanarsi dalla dimensione individuale tipica di chi pratica la fotografia per farne invece un progetto collettivo. Attraverso la relazione e lo scambio, siamo un laboratorio di formazione permanente, e nella ricerca di progetti fotografici condivisi concretizziamo il dissolversi di ogni blocco che mina la creatività e fossilizza il nostro punto di vista .Ogni scatto selezionato e' il frutto di una sintesi collettiva. Il metodo partecipativo che accomuna Dissolvenze Lab a SOund36 ha generato la scintilla da cui nasce questa preziosa collaborazione

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