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Sound&Vision

Arianna Antinori @ Spirit de Milan

Gigi Fratus
Scritto da Gigi Fratus

E’ stata una Festa che non avremmo voluto finisse mail

Serata Rock’n’Blues allo Spirit de Milan. Vanno in scena Arianna Antinori e la sua band, il tutto condito da una serie di guest star da far impallidire…la serata è “calda”, nel backstage i musicisti respirano l’atmosfera del grande evento,tutti sono pronti a sfoderare il meglio del loro repertorio. Le luci si smorzano, sul palco salgono “Bob “ Parolin e Davide Pezzin, sezione ritmica che avrà il compito, egregiamente svolto di mantenere alto il groove della serata, a seguire arrivano le chitarre di Alberto de Rossi e Giovanni Deroit, si agganciano al volo a basso e batteria e poi arriva Lei, The Voice!!! Due riff di accoglienza e parte una versione da paura di Whole lotta love, dove Arianna sfoga subito la sua voglia di palco. Grintosa, carica, ispirata… la front-woman romana da subito l’idea di come ci si senta su di un palco. E’ casa sua. Ed è una casa dove accoglie tutti e ci invita al divertimento. Si attacca un brano dei Beatles e sale l’adrenalina. I suoi compagni di viaggio battono forte il ritmo di Helter Skelter. Sguardi…Sorrisi…Complicità… ed il pubblico presente apprezza la sincera genuinità che dal palco li invade e restituiscono con entusiasmo tutto ciò che viene loro donato. Do ut des “io do affinché tu dia”. E la trasmissione funziona alla grande. Terminati i primi due brani ecco apparire la prima guest, quell’Andy Fluon che tanto ha dato alla musica italiana negli ultimi decenni con i Bluvertigo.
Il cappellaio di Dio“ ed “A cena con la vita riempiono la sala con le loro note e la voce di Arianna si fa più intensa. Estratti dall’ultimo album “Hostaria Cohen” lavoro dove la Antinori si presenta al suo pubblico nuda, vera, urlando :”Eccomi a voi, io sono qui e sono questa…”.Arianna nel 2010 vince un contest dedicato a Janis Joplin, ideato dai fratelli della cantante Michael e Laura. Tutto ciò la rende consapevole del proprio valore e la spinge, verso la produzione di brani propri alla ricerca del suo io più intimo e genuino. Ma torniamo a noi, allo Spirit de Milan, all’infuocata serata che ci rapisce, canzone dopo canzone, ospite dopo ospite… si susseguono quindi “Piece of my Heart” della già citata “Pearl”, e la zeppelliniana “Immigrant song” ora sul palco è l’apoteosi, le chitarre lanciano fendenti micidiali a destra e manca, le pelli di Bob Parolin vengono messe a durissima prova sotto la potenza del batterista e la voce, la Voce di Arianna fa il resto lacerando l’aria davanti a sé. In sala è il delirio, si canta e si balla in una sorta di sabba senza fine. Si deve riportare un po’ di calma e qualche riflessione sull’odierna realtà sociale ed allora sul palco arriva Andrea Zuppini con la sua chitarra classica e parte un trittico di canzoni che parlano dell’animo umano, delle difficoltà quotidiano di accoglienza ed appartenenza. Parlano della vita, qualla di tuttii giorni. “Martha, latte e sangue” struggente spaccato della (in)civiltà odierna, “Non c’è più tempo” e Mai”. Nelle ultime due si aggiunge con discrezione e sobrietà Phil Palmer, già chitarrista dei Dire Straits, Wishbone ash, Pet Shop Boys,senza dimenticare Lucio Battisti e quant’altri. Si prosegue con “You Know” tratta dal primo album omonimo, poi altri brani da “Hostaria Cohen” con la preziosa partecipazione di Fabio Casali, guitar hero nostrano anch’esso di notevole spessore (“Uomo in mare” e “La notte”), quindi il concerto si avvia verso la conclusione con altre perle sparse qua e la. Citazione particolare meritano “Dracula”, e “Mercedes Benz”. La prima, a mio parere, è la canzone più emozionante dell’ultimo lavoro da Arianna, la seconda… Beh… la seconda… Interpretata magistralmente a cappella lascia tutti di stucco, la potenza, la versatilità e le corde dell’anima che riesce a toccare Arianna, interpretando questo brano della compianta Janis Joplin, fanno capire il perchè questa Artista abbia sbaragliato la concorrenza mondiale vincendo il contest di cui sopra. La leggerezza, la facilità disarmante, da brividi sulla pelle con la quale canta è stupefacente e manda tutti in visibilio. Semplicemente da pelle d’oca… dopo questo regalo si finisce con la platea festante a saltare e ballare sulle note dei due bis ulteriori “Shut up” e “Rock’n’roll”.
E siamo all’epilogo di una Festa che vorresti non finisse mai. Ed in effetti non finisce, mentre l’auto mi porta verso casa ripasso e mi gusto ogni attimo trascorso in compagnia di Arianna e la sua Band. Ed il tragitto, nonostante distanza e stanchezza si fa leggero leggero… See you soon Arianna…

Articolo e Fotografie di Gigi Fratus

 

Band:

Chitarra solista : Alberto de Rossi
Chitarra Ritmica : Giovanni Deroit
Basso: Davide Pezzin
Batteria: Roberto “Bob” Parolin
Special Guest:
Sassofono: Andy Fluon – Bluvertigo
Chitarra: Phil Palmer
Chitarra: Fabio Casali
Chitarra Classica: Andrea Zuppini
Curatore Arrangiamenti: Mauro Paoluzzi

Setlist:
Whole Lotta Love
Helter Skelter
Il cappellaio di Dio (feat. Andy Fluon)
A cena con la vita (feat. Andy Fluon)
Piece of my heart
Immigrant song
Martha, latte e sangue (feat. Andrea Zuppini)
Non c’è più tempo (feat. Phil Palmer, Andrea Zuppini)
Mai (feat.Phil Palmer,Andy Fluon,Andrea Zuppini)
You know
Uomo in mare (feat. Fabio Casali)
La notte (feat. Fabio Casali)
Chiodo fisso
Me and Bobby Mcgee (feat. Phil Palmer, Andrea Zuppini)
Dracula (feat. Phil Palmer, Andrea Zuppini)
Mercedes
Shut up
Rock and roll ( feat. Phil Palmer, Andrea Zuppini, Andy Fluon)

 

About the author

Gigi Fratus

Gigi Fratus

Nato a Seriate (Bg) nel 1969, due grandi Amori, mio figlio Mattia e la mia Morgana, un’Aprilia RSV del 2003.

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