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Arti e Spettacolo Pop Corn

Approdi – Festival itinerante @ Trieste

Andrea Agati
Scritto da Andrea Agati

Abitare in senso artistico luoghi anche poco noti della città di Trieste, valorizzando al massimo le performance con eventi che “approdano” in svariati luoghi

Si sta svolgendo a Trieste la seconda edizione del festival “Approdi – Festival itinerante”.
I percorsi previsti, attraverso diverse location per eventi “site-specific”, sono tre:
il tour spirituale (Chiesa Luterana e Kleine Berlin)
il tour industriale (Magazzino 26 e Centrale idrodinamica)
il tour storico (castello di San Giusto – Bastione Fiorito e Bastione Rotondo)
Abitare in senso artistico luoghi anche poco noti della città, valorizzando al massimo le performance con eventi che “approdano” in svariati luoghi è, anche quest’anno, il senso del festival
Venerdì 31 è stata la volta della compagnia Fabbrica delle Bucce che al Magazzino 26 ha proposto il suo spettacolo “L’ospite. E se un Dio fosse dall’Olimpo sceso?”. Uno spettacolo che narra di coloro che viaggiano e di coloro che accolgono, dedicato ai Riace, ai porti aperti, ai viaggiatori di ogni provenienza, ai portatori di futuro.
A seguire, presso la Centrale Idrodinamica, l’artista Giulio Masieri si è esibito nella performance “Music Art” con l’accompagnamento musicale di Luca Grizio.
Lo spettacolo di audiopainting ha visto Masieri dipingere una grande tela collegata a dei sensori che permettono di “suonarla”. La tela diventa un medium fra l’artista ed il pubblico.
Sabato, invece, il tour spirituale ci ha condotto all’interno della Chiesa Luterana, dove la compagnia CoraViento ha proposto un intenso viaggio ispirato alla tradizione di musica e ballo flamenco, accostato alla musica contemporanea “Noche de Flamenco”.
Un’emozionante spettacolo in cui i caldi suoni della tradizione si fondono insieme alle voci e ai battiti delle mani dei ballerini. La serata è proseguita all’interno delle gallerie antiaeree della Kleine-Berlin con l’eclettica cantante polacca Monika Bajer ed il suo quartetto nel recita-spettacolo “Spiritual journey without frontiers” che intreccia sapori musicali provenienti dal gipsy, al jazz contemporaneo ed alla canzone tradizionale francese.
Il tour storico di domenica, a causa delle condizioni metereologiche è stato spostato sempre all’interno della Kleine-Berlin. Il duo “Baby Gelido”, composto da Davide e Stefano Mastronuzzi, ha eseguito il loro ultimo progetto nato apposta per il Festival Approdi. Progetto che scaturisce da un’evoluzione delle loro sonorità alternative ambient ed indie che li ha portati ad approdare alla musicalizzazione del cinema. I Baby Gelido hanno messo al servizio del film muto “L’Inferno” del 1911 di Francesco Bertolini, le loro sonorità che spaziano dall’industriale alle più raffinate melodie acustiche.
A concludere la serata in scena lo spettacolo di Andrea Cosentino. In opposizione alla sete di realtà, all’ossessione per le storie vere, i fatti di cronaca e i reality show, Cosentino ha condotto il pubblico in un viaggio surreale, esuberante e struggente, portato avanti al tempo imperfetto (il tempo dei giochi e dei sogni) e che si dissolve al presente.
Chiusura di approdi tra il 5 ed il 9 settembre con le repliche dello spettacolo “La Zona” con gli attori Giovanni Boni, Lorenzo Acquaviva, Lorenzo Zuffi e Diana Hobel.

Articolo e fotografie di Andrea Agati

 

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