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Sound&Vision

Antonio Onorato Trio @Teatro Summarte

Mario Catuogno
Scritto da Mario Catuogno

 

Grandissimo successo per la sesta serata della Rassegna “Jazz e Baccalà” con il concerto di Antonio Onorato Trio, tenutosi venerdì 18 marzo al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, in collaborazione con l’Associazione Musicology con la Direzione Artistica di Elio Coppola.
Antonio Onorato è ormai entrato di diritto nella storia della chitarra italiana, anche se considerarlo solo un chitarrista è molto riduttivo visto che è un musicista completo, strumentista di talento e compositore. Negli ultimi anni ha collaborato a diversi progetti e con diversi artisti, come Pino Daniele, Franco Cerri, Pat Metheny, Eddy Palermo e Toninho Horta, con il quale ha spesso diviso il palco e alcuni progetti discografici (uno su tutti From Napoli to Belo Horizonte del 2013). Nella sua musica ha saputo innestare su linguaggi jazz e rock, la melodia della grande canzone napoletana fondendoli con elementi della musica afro-americana, medio-orientale e brasiliana elaborando così uno stile tutto particolare. Da sempre vicino alla cultura dei Nativi Americani, dei quali ne segue da sempre i principi e la loro cultura, è considerato un vero “musicista del mondo”.
La musica dell’Antonio Onorato Trio di stasera è un progetto particolare con batteria e basso. Sul palco insieme ad Antonio Onorato due tra i migliori musicisti italiani come Mario de Paola alla batteria e Angelo Farias al basso con i quali basta ormai un semplice sguardo per creare un’intesa perfetta sul palco.
Il repertorio è quello del disco Live che spazia da quel particolare jazz che Onorato stesso chiama “jazz napoletano” visto che è ispirato da Napoli e dalla cultura napoletana, alla musica dei raga indiani, alla “world music “dove confluiscono tutte le varie contaminazioni musicali che fanno parte della sensibilità e della competenza musicale dello stesso Onorato.
Il concerto inizia con una bellissima versione di un brano scritto da Onorato (“3/4 e un po’ “), poi due pezzi della storia della musica napoletana come “Palummella” e “Tammurriata nera” con due arrangiamenti originali che mettono in luce tutta la bravura dei musicisti presenti sul palco, seguito dal brano dedicato al figlio “Assaje” e da due brani in versione acustica “Terra Mia” e “Quando” che Antonio dedica a Pino Daniele, con il quale condivise tante emozioni e progetti musicali. È la volta di “Gaga” che fa parte del suo primo album uscito nel 1990 e che fa parte delle emozioni che Antonio porta dentro di sé e che riesce ogni volta a regalare al suo pubblico, seguito dalla straordinaria interpretazione di “Indian Raga” che affascina letteralmente la platea.
Il concerto si conclude con “Neapolitan Minor Blues “che ci regala un Antonio (e l’intero Trio) in una strabiliante quanto coinvolgente versione da “blues man”, seguito da un acclamatissimo bis nel quale Antonio si lascia andare anche in versione cantante in un particolare arrangiamento della famosa “Red House” di Jimi Hendrix che diventa per l’occasione “Casa Rossa”.
Prossimo appuntamento della Rassegna “Jazz e Baccalà” al Teatro Summarte il 15 aprile con il concerto di Giancarlo Perna.

Articolo di Annamaria de Crescenzo
Foto Mario Catuogno – Spectra Foto

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Miope da sempre, la messa a fuoco manuale non è stata mai facile per me. Mi venivano bene solo i panorami. Ringrazio la tecnologia per la MAF automatica e altre diavolerie, mai soddisfatto delle mie foto

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