Anna Calvi + Raiz Live @ Circolo degli Artisti 24-07-2012
Come in ogni occasione in cui Anna Calvi si esibisce a Roma, il Circolo Degli Artisti, che a causa delle previsioni meteo avverse si sostituisce al Vintage, è gremito di gente. Molti fans, ma anche molte altre persone presenti per la prima volta, venute a vedere dal vivo il talento britannico, sintomo di una popolarità che cresce di giorno in giorno. Talento che si fa attendere un po’ troppo a dire la verità, il concerto inizia alle 23:00, anche perché prima si esibiscono Raiz e Vera, e la gente inizia a rumoreggiare, perché vuole vedere Anna esibirsi ed anche per il caldo infernale. Un grazie dovuto allo staff del Circolo che ha provveduto a distribuire bottigliette d’acqua prima del concerto.
Finalmente si inizia, sulle note di Riders to the sea ad occhi chiusi, quasi per concentrarsi, per non perdere nessuna nota, lei ed il pubblico. C’è tanto feeling, la gente la chiama, le fa sentire la propria presenza ed energia, lei risponde con tanti sorrisi, uno addirittura mentre canta Suzanne and I, quando il pubblico intona “…but we hold…hold…hold it down”,…tanto da interrompersi per un attimo e scusarsi…”sorry”, ma va bene anche questo. Stasera va bene tutto. E’ una serata di passione. Mally Harpaz ci delizia con il suo Hamonium mentre Daniel Maiden-Wood picchia duro, e suda, alla batteria. Così si va per Blackout, I’ll Be Your Man, First We Kiss, tutto l’album fino al culmine con Desire cantata a squarcia gola, con la potenza di cui solo lei è capace. Il volto si deforma, Anna scuote la chitarra come se volesse farne uscire ogni minimo suono possibile, “the sound of love is beating like a fevered heart…” è proprio quello che sta accadendo qui questa sera.
Questo report potrebbe essere infinito e ripercorrere la serata nota per nota, goccia di sudore per goccia di sudore, riproporre tutte le parole del testo di ogni singola canzone, non riuscendo peraltro a trasmettere per intero le sensazioni provate in questa ora di concerto. Ma tutte le cose belle hanno un termine, così Love Won’t Be Leaving è il preludio a The Devil, che è quasi una preghiera, struggente, straziante, fa cadere qualche lacrima, si, l’ho vista. E’ il minimo, dopo un’ora di emozioni in cui Anna si è strappata via il cuore dal petto e ce l’ha tirato, con tutto il suo contenuto, a volte troppo pesante da portare da sola. The Devil will come… forse, la cosa sicura è che per noi questa sera è arrivato un Angelo, che con i suoi boccoli biondi e la sua voce celestiale ci ha deliziati durante quello che più che concerto è stato, come sempre, un’esperienza unica.
Ad aprire il concerto di Anna Calvi, spostatosi al Circolo Degli Artisti a causa delle avverse previsioni meteo, troviamo con grandissimo piacere una delle voci più imponenti del panorama dub, e non solo, italiano. Raiz, al tempo Gennaro Della Volpe, non ha certo bisogno di presentazioni. L’ex voce solista degli Almamegretta, special guest del progetto “Guida Sicura”, intrattiene il pubblico accompagnato dalla chitarra di Giuseppe De Trizio, riproponendo alcuni tra i più celebri pezzi del repertorio della band napoletana, come “Nun te scurdà”, rievocando le atmosfere mediterranee della sua Napoli di sangue e lacrime, ma anche di speranza e passione, con la sua voce calda e graffiante.










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