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Sound&Vision

Alfina Scorza @ Hotel De La Ville

Alfina Scorza: Voce e sonorità mediterranee

Il 6 maggio nell’ultima tappa della stagione avellinese de I Senzatempo, Alfina Scorza ha presentato al pubblico il suo progetto “di Rosso e Sensualità”.
Appassionata di musica sin da bambina, Alfina ha debuttato come solista a 16 anni. Sebbene giovanissima, ha alle spalle già un solido bagaglio di cultura musicale, con studi in pianoforte classico, quindi il jazz e le sonorità latine, e la laurea col massimo dei voti in musica jazz al “Cimarosa” di Avellino con una tesi su Billie Holiday.
Dal 2003 al 2006 entra a far parte del gruppo “Mulieris Sindacate”, con la produzione di Pino D’Angiò, dove collabora come autrice a testi e musiche. Il gruppo partecipa come ospite al concerto “Pax Mundi” e al “Premio Mia Martini”.
Nel 2008 è alle selezioni finali del programma tv X-Factor, classificandosi tra i primi 25 – su 10mila concorrenti – selezionati nella categoria guidata da Morgan e nel 2009 si esibisce in concerto col maestro Vittorio Matteucci, straordinario interprete del “Notre Dame de Paris” di Riccado Cocciante.
Nel 2011 col brano “Di rosso e sensualità” vince il “Premio Anacapri Bruno Lauzi” concorso internazionale per la canzone d’autore, aggiudicandosi anche il “Premio Alessandra Cora” come migliore interprete femminile. Ma non sono gli unici premi o riconoscimenti: vince la targa Siae come migliore musica per il suo brano “Suona forte”, e sempre nella musica d’autore, arriva finalista al premio Andrea Parodi, oltre a partecipare al Premio Tenco ed al Premio Bianca D’Aponte, manifestazione quest’ultima unica nel suo genere in Italia, riservata a sole cantautrici, con la direzione artistica di Fausto Mesolella.
Il 18 dicembre 2015 esce ufficialmente il suo primo disco “Di Rosso e Sensualità” per la Hydra Music che prende il nome dal titolo del suo brano con il quale si aggiudicò appunto il Premio Lauzi e che comprende brani inediti scritti dalla stessa Alfina e rivisitazioni di alcune canzoni tratte dal cantautorato nazionale ed internazionale come Lucio Dalla, Astor Piazzolla, Tom Jobim, Sergio Endrigo e tanti altri, tutti riarrangiati dal chitarrista Pasquale Curcio.
Artista dalla voce davvero particolare, scrive brani intrisi di malinconica ironia e nella sua musica ci sono diverse contaminazioni dal pop al folk, dal classico al jazz e alle sonorità della bossa nova non dimenticando quello che l’artista ricorda più volte durante il concerto l’appartenenza alle proprie radici, quel pizzico di Sud d’Italia e di mediterraneo che non può non essere presente se sei una persona nata in questa terra particolare.
Venerdi 6 maggio sul palco allestito in una delle sale dell’Hotel de La Ville di Avellino per l’Associazione “I SenzaTempo” accompagnata dalla chitarra di Pasquale Curcio e Vincenzo de Caro, dal contrabbasso di Maiorino e dalle percussioni di Cantarella e di fronte ad un pubblico numeroso e attentissimo alla voce e alla musicalità del gruppo, Alfina Scorza ha presentato il suo progetto musicale.
Il concerto inizia con una bellissima interpretazione di “Io che amo solo te” per poi presentare il brano che ha dato il nome all’intero Album “Di rosso e sensualità” una ninna nanna tarantellata applauditissima dal pubblico. Il concerto continuo con una serie di brani del disco intrisi di ironia e di ritmo come “Il tanguero” e dove, come la stessa artista afferma, non viene mai raccontato l’amore con le solite parole preferendo invece raccontarne l’illusione di questo sentimento. In “capelli sciolti” e “Gran Bazar” affronta temi sociali come l’immigrazione nel primo brano e la societa’ provinciale che porta all’omologazione nel secondo.
In “Suona Forte” ispirata dalla storia di suo padre Alfina conquista ancora di più con la sua voce dal timbro molto particolare che ricorda alcune delle nostre cantautrici più brave della nostra musica italiana come Mariella Nava o Carmen Consoli.
Un bel momento del concerto è quando presenta due brani molto particolari: uno è “Li penzieri”, in dialetto cilentano nata con il cantautore Aniello De Vita, massimo esponente della canzone d’autore cilentana, venuto a mancare un paio di anni fa e il secondo è “Temporadas” di Andrea Parodi, una canzone in dialetto sardo, un inno alla pace che lei interpreta in maniera magistrale.
Oltre ai brani del disco, Alfina Scorza interpreta alcuni omaggi alla musica italiana e internazionale come “Meraviglioso”, alcuni dei quali presenti anche nel disco come l’omaggio a Giuni Russo con “Mediterranea” dove eguaglia se non addirittura supera la voce della cantante scomparsa nel 2004 , ad un brano intimo e suggestivo di Pino Daniele “E cerca ‘e me capi’ alle quali si aggiungono una bellissima versione di “Quando” sempre di Pino Daniele, e in onore alla sua passione dei viaggi e alla sua ricerca musicale anche in altre culture differenti dalla nostra come “Yo Soy Maria” di Astor Piazzolla, o della musica bossanova come “Doralice” o alla musica francese come “Je Veux” nei quali Alfina Scorza dà dimostrazione di tutto il suo talento.
Il concerto chiude con un’emozionante omaggio a Domenico Modugno con “Vecchio Frac” e diversi bis a testimonianza di quanto l’Artista abbia conquistato il pubblico presente e di quanto le scelte artistiche e musicali proposte dall’Associazione “I SenzaTempo” di Avellino siano assolutamente giuste e vincente, tanto che la stessa Associazione ha voluto regalare ai suoi soci e al pubblico che vorrà partecipare un ulteriore concerto di saluto alla stagione 2015/2016 il 28 maggio con Danilo Rea in “Something in our way “ omaggio alla musica dei Beatles e Rolling Stones.

Articolo di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (Spectra Foto)

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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