Recensioni

Alberto N.A. Turra – Filmworks

Che meraviglia ragazzi, e che energia, che inventiva, che versatilità, che capacità di esecuzione!

Avevamo lasciato Alberto N.A. Turra allo splendido disco dal vivo Live at Masada – Spiritsongs pubblicato mesi fa e suonato in compagnia di una band estemporanea di musicisti straordinari (che oltre a Turra alla chitarra elettrica comprendeva Shanir Ezra Blumenkranz (Upright bass, Oud) – Brian Marsella (Piano, Keyboards) – Sergio Quagliarella (Drums)). Lo ripeschiamo oggi con un disco tutto suo, un lavoro decisamente e sotto diversi punti di vista differente rispetto al precedente. Se nel live at Masada a prevalere era una mistura esplosiva di jazz e di rock, in Filmworks (che è il titolo di quest’ultima fatica discografica di Turra) le atmosfere si fanno più variate e la musica, che qui diventa anche commento di immagini cinematografiche (da molto tempo Turra compone per il cinema, per il teatro e per la danza contemporanea) segue più direttrici di marcia e si fa descrittiva, immaginifica, densa di contenuti che conducono l’ascoltatore ben oltre le suggestioni offerte dalla mera esecuzione tecnica di ogni singolo brano.
In Filmworks troviamo le diverse anime musicali di Turra, oltre che, ovviamente, il suo impareggiabile estro chitarristico. Si passa dal jazz-rock (Dustin) ad atmosfere più rarefatte e quasi ambient (Cellule), alla reinterpretazione di brani classici (Bolero), al folk (Darvish) al folk blues americano acustico (Irish Mississipi), al blues elettrico (Otto Haiku sulla morte) a pezzi alla Morricone (Trevor), il tutto con l’aggiunta di gustosissime scaglie di jazz (Blue Velvet) e con qualche puntatina in direzione di certa avanguardia classica (Curfew go go go e Dirottato variazioni).
Che meraviglia ragazzi, e che energia, che inventiva, che versatilità, che capacità di esecuzione! Turra è musicista eclettico e complesso, vulcanico e visionario e in Filmworks mostra di essere aperto e influenzabile da molteplici tendenze musicali.
Filmworks, peraltro, è un disco che fa della capacità di fondere e di sintetizzare stili musicali di estrazione diversa il proprio cavallo di battaglia. Consigliabilissimo.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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