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Recensioni

Alabama Shakes – Boys & Girls

Annalisa Nicastro

Ritmo rotolante, sound sporco, Alabama Shakes suonano come una vecchia radio, in una stanza assolata, nel finire degli anni ’50. Le idee sono fresche, moderne e risentono dei differenti gusti musicali dei 5 musicisti.

Ecco che la storia di questa strabiliante e giovanissima band statunitense, inizia tra i banchi della sezione di psicologia della High School in Athens, Alabama; quando la cantante e chitarrista Brittany Howard incontra il bassista Zac Cockrell e lo invita ad iniziare a scrivere canzoni sul pavimento del suo appartamento. Presto ai due si aggiunge come batterista, Steve, il commesso dell’unico negozio di dischi della città. Anche se in tre già iniziavano a fare qualche veloce concerto, la formazione ancora non era al completo e così arriva l’ora di Fogg altro chitarrista e Ben alle tastiere. La band è al completo e si veste addosso il nome di Alabama Shakes.
In poco tempo e con mezzi assolutamente essenziali arrivano a registrare le 11 tracce che sono comprese in Boys & Girls, loro primo album, che verrà pubblicato ad aprile per la Rough Trade.
La prima traccia è il singolo Hold On, la canzone che già da un pò gira in rete, nelle radio, in tv e che sta facendo conoscere la brillante voce di Brittany e il caldo sound della sua band. Il pezzo è una ballata solare costruita tutta su una manciata di semplici riff di chitarra, dove l’interpretazione vocale riesce ad elevare al massimo il potenziale melodico ed emotivo di queste note.
Ritmo rotolante, sound sporco, Alabama Shakes suonano come una vecchia radio, in una stanza assolata, nel finire degli anni ’50. Le idee sono fresche, moderne e risentono dei differenti gusti musicali dei 5 musicisti.
Rise To The Sun è un’altra ballata melodica che concilia il soul vintage con le incursioni rock rumorose degli ultimi anni. Questo è un pò la loro ricetta vincente e la sfruttano fino in fondo, così You Ain’t Alone è un lento struggente che nota dopo nota aumenta l’intensità degli strumenti e la voce si fa dolorosamente strillata.
E ancora tanta carica e tanta passionalità ad arricchire Heartbreaker prima e Boys & Girls dopo. L’amore sofferto e le relazioni incerte di giovani ventenni, la forza vocale e la sua interpretazione di grande personalità, una band che suona semplice ma perfettamente. Gli ingredienti sono importanti e il disco è gradevole, fresco, dagli spunti melodici che richiamano alcuni grandi maestri del genere soul, con un pizzico di rumorosa sfrontatezza diffusa negli attuali ambienti underground.

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Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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