Interviste Sound&Vision

Ada Montellanico @ Hotel De La Ville

Ada Montellanico 4tet: la “Voce “del jazz

Venerdì 1 aprile torna l’appuntamento con la grande musica jazz all’Hotel de La Ville di Avellino grazie all’Associazione “I Senzatempo” sotto la guida del Presidente Luciano Moscati, uomo di grande cultura musicale che con grandissimo impegno presenta, insieme ai soci dell’Associazione, sempre concerti di grandissima qualità e in esclusiva non solo nel territorio avellinese ma spesso dell’intera Campania.
Infatti venerdì grandissimo successo per il concerto di Ada Montellanico Quartet con “Omaggio a Billie Holiday”. Ad accompagnare la suadente voce di Ada Montellanico il talento di tre giovani musicisti: Enrico Zanisi al piano, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Ermanno Baron alla batteria.
Ada Montellanico è autrice e cantante tra le più originali e raffinate del nostro panorama jazzistico.
Ha collaborato con artisti di fama internazionale partecipando con successo di critica e di pubblico a numerosi e prestigiosi Festival italiani ed esteri.
Dotata di timbro caldo ed ambrato, ha inciso a suo nome vari CD e scritto un libro di grande successo su Luigi Tenco. Nel 2008 è stata protagonista della prestigiosa serie “Jazz Italiano” allegata a L’Espresso con un importante progetto dedicato a Billie Holiday.
La sua ricerca espressiva è tesa a creare uno stile personalissimo nel quale si mescolano narrazione, interpretazione e improvvisazione.
Lo spettacolo di venerdì è stato un omaggio a Billie Holiday, una performance dalla duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day, a poco più di cinquanta anni dalla sua scomparsa. Un omaggio condotto con ricerca dei particolari, introspezione e creatività. Come valore aggiunto non solo la vibrante, calda espressività della Montellanico, ma anche una straordinaria capacità comunicativa che ha espresso sul palco “raccontando” non solo con il canto ma anche con racconti sulla storia di alcune particolari canzoni come “Strange Fruits” e sull’impegno sociale e politico della grande signora del jazz contro il razzismo purtroppo imperante della società americana della sua generazione. Di grande emozione i brani presentati durante il concerto, da “Detour Ahead”, a “Only Sound” , “It’s all over now” , “Don’t explain “ “Willow Weep for me” , “Some other springs” ad una dolcissima “Autumn in New York” fino, appunto, ad un’emozionante “Strange Fruits” , brano che la stessa Ada spiega che non voleva inserire nel repertorio del progetto perché decisamente “difficile” vista anche la particolarità del testo ma poi, visto che il razzismo è, purtroppo, ancora presente nel mondo contemporaneo viste le ultime vicende verificatesi, si è convinta ad inserirlo e a giusta ragione, visto che è stato uno dei brani che più ha affascinato e commosso il pubblico presente.

Dopo i numerosi e giustissimi applausi all’Artista e ai musicisti che l’accompagnano, vi proponiamo una breve ma interessantissima “chiacchierata” con Ada Montellanico

Leggendo la tua biografia come cantante e poi anche come Presidente dell’Associazione Italiana Musicisti Jazz (Mdji) sorprendi per la tua straordinaria energia che infondi in tutto quello che fai. Da dove attingi tutta questa “progettualità” e tutta questa energia che ti contraddistingue?
Dove attingo l’energia della quale parli? Sempre e soltanto dal jazz, in quanto la musica è un forte rigeneratore, mi metto alla prova con nuovi repertori e nuovi progetti, e ogni volta è come ricominciare daccapo, anche se daccapo non si ricomincia mai.

Parliamo dei tuoi progetti. Ne hai tanti tra quelli dell’omaggio a Billie Holiday a Luigi Tenco. Come avviene questa scelta, nel senso sei tu che scegli l’Artista da presentare o è l’Artista a scegliere te?
Seguo un po’ il feeling, quello che sento in quel momento. Per esempio ora sto completando un progetto nuovo sulla cantante jazz Abbey Lincoln, una cantante molto impegnata nel mondo culturale e politico la quale si è battuta molto nella sua vita, in piena atmosfera degli anni ’60, per i diritti civili dei neri. Una cantante che sento molto vicina a me in quanto anche grazie al mio ruolo di Presidente dell’Associazione MIDJ mi sento una cantante “combattente “

Parlaci ora del progetto di stasera. Come nasce e cosa ti ha ispirato di Billie Holiday?
Quello di stasera è un progetto al quale mi sento molto affezionata, in verità risale ad un paio di anni fa ma che mi richiedono spessissimo nei club o nelle varie rassegne alle quali partecipo e che presento con molto piacere perché è una delle cantanti preferite, quella alla quale tutte noi dobbiamo mirare perché è una grande cantante che ha insegnato a tutte noi   quello che ogni cantante dovrebbe e anzi deve avere quando canta.

Oltre che cantante, come hai giustamente ricordando anche sul palco, anche Presidente dell’Associazione MIDJ. Come nasce questo “progetto” e cosa si prefigge?
Il ruolo di Presidente di tale Associazione è un’esperienza molto coinvolgente.  In questi due anni è stato difficile conciliare questo ruolo con la mia carriera di cantante ed infatti questo mio nuovo progetto sulla Lincoln è stato ritardato moltissimo ma ci credo moltissimo e penso sia necessario che ognuno di noi si impegni in prima persona per cambiare lo stato della cultura in Italia e in particolare della musica jazz. Ho la stima e la fiducia di tanti musicisti italiani che mi hanno confermato come Presidente con il 95% dei voti. E ora si parte con un nuovo bienno di attività e di impegno per l’Associazione.

La giornata del Jazz italiano per l’Aquila 2016 del 4 settembre è un appuntamento importantissimo. Ci puoi dare qualche anticipazione sul programma e sugli artisti che vi parteciperanno quest’anno? La prima anticipazione è che ci saranno altri 600 musicisti completamente diversi da quelli dell’anno scorso e ne mancano ancora tantissimi tra quelli che potrebbero ancora partecipare tanto che potremmo fare come minimo altre 10 edizioni. Ma, almeno per questo tipo di evento, questo progetto finirà nel 2017. Poi magari cambierà formula. La seconda anticipazione è che quest’anno con  Paolo Fresu  Direttore Artistico nonché’ membro del  Direttivo dell’Associazione Italiana Musicisti Jazz   e con la collaborazione della  Casa del jazz di Roma e   I- Jazz l’associazione nazionale di 40 direttori artistici dei festival jazz italiani più importanti, saranno indetti proprio all’Aquila  due giorni nei quali si parlerà del jazz in Italia, una sorta di Stati Generali del Jazz durante i quali i musicisti avranno la possibilità di confrontarsi e avere un momento di riflessione necessario per capire  come creare, sviluppare e diffondere i nostri progetti nel campo della musica jazz.

Appuntamento quindi a L’Aquila dal 2 al 4 settembre 2016.

 Articolo e Intervista a cura di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (Spectra Foto)


About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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