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Aabu – Abbiamo ancora bisogno di urlare

Claudio Prandin
Scritto da Claudio Prandin

Il secondo disco della compagine bolognese descrive la necessità di sfogare la propria frustrazione. Urlando.

Arriva da Bologna questa bella proposta di Rock all’italiana: gli AABUprovengono infatti dalla città delle due torri e propongono il loro secondo disco composto da dodici brani carichi e dal piglio Rock; chitarre graffianti al limite dello shoegaze, basso martellante e sezione ritmica pulita ma precisa accompagnano un cantato arrabbiato ma sfiduciato che manifesta il desiderio di sfogarsi; non a caso l’acronimo della band è Abbiamo Ancora Bisogno di Urlareed è riportato in parte nel titolo. Insoddisfazione, quindi, malinconia e la sensazione che non ci sia un futuro migliore nel quale sperare; quindi la rabbia e il bisogno di sfogarsi urlando.
Questo ritorno alla primordialità viene espresso anche dal modo in cui il gruppo lavora: l’album infatti è stato registrato in presa diretta su nastro, proprio per ritrovare naturalezza. Inoltre per realizzare il disco, la band si è rivolta ai propri fans lanciando una campagna di crowdfunding su Musicraiser e questo sottolinea ulteriormente l’approccio pragmatico e concreto.
In tutto l’album si respira ansia e una profonda disillusione riassunte nel verso:
Ci rivediamo tra cent’anni
Senza futuro da aspettare
Ripeteremo i nostri errori
Per non lasciarci perdonare
I brani si rincorrono e si calpestano a vicenda in una furia musicale accattivante e offrono un unico momento di pausa e contemplazione inCamilla,un brano più rallentato ma estremamente malinconico che viene posta giusto nel mezzo del cammin. L’unico difetto che rilevo è l’eccessiva somiglianza con i Ministri; tempi, ritmi, approccio e soprattutto i testi ed il cantato ricordano troppo da vicino la band di Dragogna e Autelitano. Le basi per un solido futuro ci sono tutte ma la vera sfida che attende gli AABU è quella di trovare un’identità che li distingua.

TITOLO CDAbbiamo ancora bisogno di urlare
BANDAabu
ETICHETTALa Cupola Music
ANNO PRODUZIONE2018
GENERE MUSICALEIndie Rock


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Claudio Prandin

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