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1 maggio di Taranto

Annalisa Nicastro

Nessuno verrà qui perché deve promuovere il nuovo disco. Verranno per sposare una causa; è la musica che si mette a disposizione per diventare megafono di una battaglia

Ci sarà anche Fiorella Mannoia sul palco dell’ 1 maggio di Taranto. L’evento che catalizzerà sul capoluogo ionico l’attenzione dell’intero Paese nel giorno della festa dei lavoratori, cresce di giorno in giorno arricchendosi di nuovi contenuti e partecipazioni. Non è stata questa, però, l’unica novità illustrata oggi, dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, durante la conferenza alla quale hanno preso parte Cataldo Ranieri, Roy Paci e Michele Riondino. È stato annunciato che durante il concerto sarà possibile contribuire
all’acquisto di un emogasometro che verrà consegnato al reparto oncologico dell’ospedale
Moscati di Taranto. L’emogasometro è uno strumento indispensabile per l’emogasanalisi,
l’esame del sangue mediante cui si determinano i valori (pressioni parziali) dei gas
ossigeno ed anidride carbonica che sono indicativi dell’efficienza respiratoria. “Siamo
andati all’ospedale Moscati di Taranto e abbiamo chiesto cosa potevamo fare di utile per
migliorare l’offerta sanitaria” ha spiegato in conferenza Cataldo Ranieri, portavoce del
Comitato. “Ci è stata spiegata la sua importanza e che nelle strutture sanitarie del territorio non è presente. Dunque, il Comitato si impegna sin da ora ad acquistarlo. Proviamo a fare ciò che non ha fatto la Regione Puglia che, quando ne ha avuto donato uno, l’ha destinato al Policlinico di Bari. Anche attraverso questa iniziativa vogliamo che ogni centesimo raccolto e speso per quella giornata torni totalmente alla città”. A tale proposito saranno facilmente individuabili nell’area concerto sei grossi salvadanai: tre in corrispondenza dei tavolini dove sarà possibile firmare per la campagna Rischio Sanitario Taranto (RST) portata avanti dal Comitato, e che si concluderà proprio l’1 maggio, e tre nell’area ristoro. I soldi di quei salvadanai saranno usati unicamente per l’acquisto dell’emogasometro.
Cataldo Ranieri si è anche soffermato sulla centralità del documento politico e sui nomi di
coloro che interverranno la mattina al confronto, a partire dalle ore 9.00 sempre al Parco
delle Mura Greche: Maurizio Landini (segretario nazionale della Fiom), Giuseppe De
Marzo (Libera), Pino Aprile (giornalista e scrittore), Ugo Mattei (giurista) e Renato Accorinti (sindaco di Messina). “Chiunque creda di venire al convegno dell’ 1 maggio per fare sfilate ha sbagliato indirizzo. Verranno in mezzo alla gente, come piace a noi”. Facendo chiaro riferimento alla partecipazione di Landini, Ranieri ha poi affermato: “Ascolterà quelli che sono i nostri drammi; sono tali anche a causa dell’assenza e indifferenza del sindacato.
Poi tornerà alle sua attività sperando che inizi ad agire nell’interesse della gente”.
Sempre in merito alla presenza del segretario nazionale della Fiom, Michele Riondino, che
insieme a Roy Paci fa parte della direzione artistica dell’evento, ha affermato: “È un in
invitato come gli altri. Cercheremo di non canalizzare il dibattito esclusivamente sulla
questione Ilva a Taranto ma su tutte le realtà italiane che vivono problemi simili. È arrivato il momento che si affronti la questione ambientale non solo a livello locale. A Landini avremo modo di porre delle domande dirette. Noi riteniamo che la Fiom in tutti questi anni si é molto interessata di altre realtà industriali, ad esempio la Fiat, ma evidentemente non conosce a fondo quella dell’Ilva e tarantina. Non lo aspettiamo a braccia aperte ma possiamo dire che è stato senz’altro più coraggioso di altri esponenti istituzionali, locali enazionali, che avevamo invitato e che non verranno”.
Riguardo al concerto, così si é espresso Riondino sulla presenza di Fiorella Mannoia: “Ha
accettato il nostro invito e noi siamo felicissimi perché crediamo che il successo dello
scorso anno sia dovuto anche ad artisti come lei, Luca Barbarossa e Roy Paci. Averla
nuovamente con noi sarà un grande piacere”. Il palco del Primo Maggio di Taranto, però,
non vedrà protagonisti solo i “big” ma anche i gruppi emergenti appositamente selezionati
dalla direzione artistica. “Non è stata semplice la scelta”, ha spiegato Riondino. “Erano tutti molto bravi e li abbiamo ascoltati con attenzione. Siamo stati imparziali nella scelta e crediamo che chi è stato premiato darà un grande contributo alla riuscita dell’evento”. Roy Paci, invece, ha posto l’accento sul ruolo che avrà la musica quel giorno: “Ringrazio il Comitato per avermi accolto ancora una volta con tanto affetto. Taranto è una delle più belle città del Mediterraneo. Sono convinto che da qui possiamo rifiorire e iniziare a pensare tutti a un futuro diverso. Riguardo al concerto, ci tengo a sottolineare che gli artisti non sono stati scelti con lo stesso metodo usato nell’organizzazione dei festival. Nessuno verrà qui perché deve promuovere il nuovo disco. Verranno per sposare una causa; è la musica che si mette a disposizione per diventare megafono di una battaglia”. Su quest’ultimo aspetto ha concluso Cataldo Ranieri: “Noi utilizziamo la musica come faro per illuminare i problemi seri. Non chiedeteci in continuazione quali cantanti saliranno sul palco ma domandateci perché lo stiamo facendo. Chiedeteci perché abbiamo investito nel Comitato le nostre forze, le nostre risorse, la nostra vita”.
Si ricorda che, grazie alla collaborazione con l’associazione “Movidabilia”, vicino al palco sarà predisposta una specifica area dedicata ai diversamente abili. Per usufruirne basterà chiedere informazioni quel giorno al servizio d’ordine. Un interprete LIS, invece, tradurrà in linguaggio dei segni l’intero evento.
Il Comitato ringrazia per il sostegno di ARTISTI 7607 – la collecting degli artisti italiani dell’audiovisivo – che si farà carico del pagamento del 50% della Siae in modo che il Concerto del Primo Maggio a Taranto potrà corrispondere i diritti d’autore agli artisti che si esibiranno, nel rispetto del lavoro e dei diritti di tutti.
L’intero bilancio economico dell’evento sarà reso pubblico pochi giorni dopo l’evento.
A questo link ogni informazione per poter contribuire alla sua realizzazione:
http://liberiepensanti.altervista.org

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Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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